Il mondo bizantino. IIL'Impero bizantino (641-1204)
2008
Grandi Opere pp. LXXXII - 584 € 80,00 ISBN 9788806189150 Indice
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Indice
Contributi di Jean-Claude Cheynet
Contributi di Marie-Héléne Congourdeau
Contributi di Bernadette Martin-Hisard
Contributi di Jacques Lefort
Contributi di Michel Kaplan
Contributi di Cécile Morrison
Contributi di Béatrice Caseau
Contributi di Bernard Flusin
Contributi di Jean Michel Spieser
Contributi di Jean-Marie Martin
A cura di Jean-Claude Cheynet
A cura di Silvia Ronchey
A cura di Tommaso Braccini
Traduzione di Tommaso Braccini
Traduzione di Massimo Scorsone
L'Impero bizantino all'apice del suo splendore. |
Nei secoli VII-XIII l'epoca medievale vede la trasformazione del vasto impero multietnico in uno Stato ricentrato sulla popolazione greca, anche se ancora accoglie minoranze slave e armene e non ha ancora perduto tutte le province italiane.
I sovrani bizantini mettono in atto un formidabile rinnovamento che rende Bisanzio la piú grande potenza cristiana dei secoli X-XI, prima di essere invasa da un nuovo avversario venuto dalle steppe d'Oriente, i Turchi.
Le istituzioni, le gerarchie, gli eserciti sono piú di una volta modificati per far fronte a nuove minacce o in vista di espansioni. Lo stesso potere imperiale si trasforma in un sistema familiare e dinastico. L'Impero trova la sua identità in un cristianesimo ortodosso, che si fonda, dopo il rifiuto dell'iconoclastia, sulla devozione a immagini che ispirano un'arte religiosa specifica. La chiesa bizantina si allontana da quella romana e allarga la sua sfera di influenza verso Russia e Bulgaria. Durante questo periodo, la cultura bizantina si riappropria della tradizione ellenica pagana e si convince della propria superiorità. La potenza militare ed economica dei latini, che culminerà nella presa di Costantinopoli del 1204, spinge i bizantini verso un rimodellamento identitario che sfocerà nello «Stato-nazione» dell'epoca successiva.
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