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I Greci. Storia Cultura Arte Società. 2. III. Una storia greca. Trasformazione

Una storia greca. Trasformazioni (IV secolo a. C. - II secolo d. C.)


1998
Grandi Opere
pp. XXXVII - 1359
€ 100,00
ISBN 9788806150198

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Premessa. Elenco delle abbreviazioni. Espansione e mutazioni: le "poleis", l'impero universale, i regni. Panellenismo e koine eirene, di Marta Sordi. La Macedonia di Filippo e i conflitti con le poleis, di Eugene Borza. Alessandro: l'impero universale e le città greche, di A. B. Bosworth. I regni ellenistici: la guerra e il potere, di Laura Boffo. Basileus. Il re e la regalità ellenistica, di Biagio Virgilio. Riti e produzione artistica delle corti ellenistiche, di Henner Von Hesberg. Ambizioni universali e isolamento di una cultura, di Guglielmo Cavallo. Modello biografico e modello di regalità, di Oswyn Murray. Alessandro, o la genesi di un mito universale, di François de Polignac. L'esplorazione geografica, di Federica Cordano. Colonizzazione ellenistica e popolazioni del Vicino Oriente: dinamiche sociali e politiche di acculturazione, di Pierre Briant. Sincretismi e forme di vita religiosa, di Françoise Dunand. La vita cittadina nell'età ellenistica, di Maria Domitilla Campanile. L'immagine della città e l'immagine del cittadino, di Reinhard Förtsch. Le scuole filosofiche e le città, di David Sedley. La cultura nella città e le scuole: la retorica, di Maria Tanja Luzzatto. Utopia politica, di Dieter Hennig. Kairos e Tyche: immagini e idee, di Giuseppe Zanetto. Un'arte per i sensi. Il mondo figurativo di Dioniso e Afrodite, di Paul Zanker. Mousike: poesia e performance, di Roberto Pretagostini. Le forme del mondo ellenistico, di Joseph Mélèze Modrzejewski. Economia reale e riflessione teorica, di Daniele Foraboschi. La professionalizzazione delle scienze, di Geoffrey Lloyd. Macchine, tecniche e meccanica, di Carlos Solís Santos. L'esercito e l'arte della guerra, di Marco Bettalli. I Romani sulla scena greca. La disintegrazione politica del mondo ellenistico, di Adalberto Giovannini. "Egemonia" romana e continuità ellenistiche, di Erich S. Gruen. La resistenza ai Romani, di Jean-Louis Ferrary. Il mondo greco verso l'integrazione politica nell'impero, di Maria Domitilla Campanile. L'invenzione greca della costituzione romana, di Emilio Gabba. Il dominio romano e la ricomposizione dei conflitti sociali, di Maria Antonietta Giuia. Un impero greco-romano. L'impero bilingue e il parallelismo Greci/Romani, di Paolo Desideri. Vivere alla greca per essere Romani, di Andrew Wallace-Hadrill. Artisti greci e committenti romani, di Vincenzo Saladino. La lingua greca come lingua universale, di Albio Cesare Cassio. La teoria monarchica e il culto imperiale, di María José Hidalgo de la Vega. Una geografia per l'impero, di Anna Maria Braschi. La continuità della filosofia greca a Roma, di Anna Maria Ioppolo. L'intellettuale e il primo impero romano, di Graham Anderson. Vita della polis di età romana e memoria della polis classica, di Fernando Gascó. Nuove forme di comunicazione. La festa, di Michael Wörrle. La conferenza, di Simon Swan. Commento ed enciclopedia, di Daniela Manetti. Copie dai mirabilia greci, di Hans-Ulrich Cain. Conoscere il futuro, di Loretta Baldini Moscadi. Il theios aner, di Maria Dzielska. Indici.



Contributi di Marta Sordi
Contributi di Eugene Borza
Contributi di A. B. Bosworth
Contributi di Laura Boffo
Contributi di Biagio Virgilio
Contributi di Henner von Hesberg
Contributi di Guglielmo Cavallo
Contributi di Oswin Murray
Contributi di François de Polignac
Contributi di Federica Cordano
Contributi di Pierre Briant
Contributi di Françoise Dunand
Contributi di Maria Domitilla Campanile
Contributi di Reinhard Förtsch
Contributi di David Sedley
Contributi di Maria Tanja Luzzatto
Contributi di Dieter Hennig
Contributi di Giuseppe Zanetto
Contributi di Paul Zanker
Contributi di Roberto Pretagostini
Contributi di Joseph Mélèze Modrzejewski
Contributi di Daniele Foraboschi
Contributi di Carlos Solís Santos
Contributi di Marco Bettalli
Contributi di Adalberto Giovannini
Contributi di Erich S. Gruen
Contributi di Jean-Louis Ferrary
Contributi di Emilio Gabba
Contributi di Maria Antonietta Giua
Contributi di Andrew Wallace-Hadrill
Contributi di Vincenzo Saladino
Contributi di Albio Cesare Cassio
Contributi di María José Hidalgo de la Vega
Contributi di José Miguel Alonso-Núñez
Contributi di Anna Maria Biraschi
Contributi di Anna Maria Ioppolo
Contributi di Graham Anderson
Contributi di Fernando Gascó
Contributi di Michael Wörrle
Contributi di Simone Swain
Contributi di Daniela Manetti
Contributi di Hans-Ulrich Cain
Contributi di Loretta Baldini Moscadi
Contributi di Maria Dzielska
Contributi di Andrea Settis Frugoni
Contributi di Francesco De Angelis
Contributi di David Urman
Contributi di Ugo Serani
Contributi di Maria Luisa Catoni
A cura di Salvatore Settis
Traduzione di Enrico Griseri
Traduzione di Marco Galli
Traduzione di Luca Soverini
Traduzione di Piero Arlorio
Traduzione di Annalisa Agrati
Traduzione di Mara Guazzerotti
Traduzione di Monica Guerra
Traduzione di Alberto Maffi
Traduzione di Alfredo Guaraldo
Traduzione di Anna Magnetto

Progetto e direzione dell'opera: Salvatore Settis, Carmine Ampolo, David Asheri, Paolo Desideri, François Hartog, Diego Lanza, Geoffrey Lloyd, Paul Zanker, con la collaborazione di Maria Luisa Catoni.

Il libro

Questo volume raccoglie riflessioni che coprono nel loro insieme un lungo periodo di storia dell'esperienza politica e culturale greca: grosso modo quasi sei secoli, dal graduale emergere dei Macedoni come potenza dominante in Grecia fino alla fine degli imperatori Antonini, per usare punti di riferimento politici. Sul punto di partenza del periodo cosí identificato non c'è molto da dire: che la battaglia di Cheronea (338 a. C.) rappresentasse un punto di svolta, rispetto al quale le effimere egemonie del IV secolo potevano essere considerate retrospettivamente quasi una necessaria preparazione, fu consapevolezza acquisita già dai contemporanei, di cui Teopompo si rese tempestivamente interprete. La conquista di Alessandro stabilí definitivamente i limiti delle aspirazioni politiche delle città della Grecia vera e propria, ma creò insieme le premesse di quel processo grandioso di miscelazione della cultura greca con quelle dell'area del Vicino Oriente e dell'Egitto al quale dal Droysen in poi si dà il nome di «ellenismo»: la dominanza greco-macedone nel contesto di tale processo poté apparire un'adeguata compensazione di quel ridimensionamento. Fu solo l'imporsi progressivo della potenza romana a partire dall'inizio del II secolo che alterò profondamente il quadro di riferimento politico: a poco a poco i barbari d'Occidente, riuscendo in ciò in cui avevano fallito i Persiani, annullarono qualunque identità politica greca, e fecero del Mediterraneo il baricentro del loro dominio «universale».


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