Giulio Einaudi editore

La notte del raduno

8000 anni fa
Copertina del libro La notte del raduno di Margaret Elphinstone
La notte del raduno
8000 anni fa
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Tra le pendici della montagna Grande Madre e le gelide acque dell'Atlantico settentrionale, una piccola comunità dell'èra mesolitica vive in totale fusione con una natura crudele e benigna al tempo stesso. Una vita aspra e irta di pericoli, ma assai meno disperata e primitiva di quanto si immagini.
In un romanzo corale di grande suggestione, narrato dalle voci di uomini e donne vissuti ottomila anni fa.

2011
Stile Libero Big
pp. 452
€ 20,00
ISBN 9788806199173
Traduzione di

Il libro

Quando il giovane Bakar, figlio di Nekané, scompare misteriosamente, la vita della piccola comunità del Mesolitico viene profondamente sconvolta e le cose si complicano ulteriormente con l’arrivo di Kemen, forse unico superstite di un intero popolo ingoiato da un disastroso tsunami.
Gelosie e sospetti si concentrano sullo sconosciuto cacciatore della Lince, appena entrato a far parte della famiglia di Nekané. Lo straniero è stato messo al bando per aver commesso qualche terribile delitto, oppure è davvero rimasto solo al mondo? Difficile stabilirlo con certezza; ma quando le sorti di Kemen cominciano a intrecciarsi con quelle del suo nuovo popolo, le conseguenze di un altro grave crimine minacciano di sgretolare l’intera comunità, costringendola infine a una drammatica resa dei conti.

***

«Un avvincente romanzo storico che delinea la vita emotiva di una comunità dell’èra mesolitica (…) Le formidabili descrizioni della natura sono il vero punto di forza di questo suggestivo romanzo».

«The Independent»

«(…) una raffigurazione minuziosamente dettagliata della vita nella Scozia preistorica».

«The Sunday Herald»

«(…) il principale merito de La notte del raduno consiste nel farci accettare senza il minimo ripensamento un sistema di valori completamente diverso dal nostro, facendoci addirittura rimpiangere che l’umanità abbia abbandonato la lancia del cacciatore in favore dell’aratro del contadino».

«The Guardian»

«(…) Ad animare la narrazione, rendendola plausibile, è il senso della comunione pericolosa, inevitabile e affascinante dei primi uomini con la natura. Sono le rocce, gli animali, il cielo e il mare i veri protagonisti, mentre lo spettro dell’antico tsunami sembra fare da memento alle catastrofi climatiche di oggi».

Lara Crinò, «La Repubblica delle Donne»