Giulio Einaudi editore

Rachel Cusk «Resoconto»

«Resoconto di Rachel Cusk è semplicemente un grandissimo romanzo».
Gianrico Carofiglio

Rachel Cusk

Resoconto di Rachel Cusk è uno di quei libri che fanno discutere. Primo di una trilogia, è stato accolto subito con entusiasmo all’estero; il suo stile innovativo ha portato parte della critica a parlare addirittura di «fine del romanzo». La stessa autrice, in un’intervista rilasciata a «la Repubblica», ha dichiarato di aver «cercato di ripensare le convenzioni del romanzo moderno. Ero su una strada da cui era difficile uscire: e io volevo sentirmi libera».

Un trionfo di stile. Con formidabile immediatezza e profondità, Cusk compone un affresco di personaggi indimenticabili; una storia che riecheggia perfino il thriller, almeno per l'avidità con cui costringe il lettore a voltare pagina. The Guardian

Anche in Italia il libro ha ricevuto molta attenzione ed è stato inserito nei migliori dieci libri dell'anno de «la Lettura - Corriere della Sera» e di «Rivista Studio»: «Lo straordinario risultato raggiunto da Rachel Cusk, è che Resoconto è un libro che non si pone il problema di cosa debba essere, pur essendo senza dubbio il prodotto di una profonda riflessione sul senso di fare letteratura in questo momento storico. È un libro perfettamente naturale, che non mostra né gli ingranaggi della teoria né lo sforzo di essere contemporaneo e che finisce per essere un libro molto contemporaneo e non estraneo alla teoria» (Cristiano de Majo).

Per Nadia Terranova «sbaglia chi dice che Resoconto segna la morte del romanzo, anche se vuole fargli un complimento: ogni volta che il romanzo muore vuol dire che è più vivo che mai, talmente vivo che qualcuno non l’ha riconosciuto» («minima et moralia»).

La storia sembra farsi da sé, nasce dall'ascolto e dalla capacita di raccontare e raccontarsi e il lettore, ripercorrendo il viaggio di Faye, cerca e trova se stesso: «È come se Cusk trovasse la forma di ciò che scrive mentre la sta cercando […] E in effetti Resoconto è affascinante, ambiguo, ha pagine ipnotiche» (Paolo Di Paolo, «la Repubblica»).

Sono molto schizzinoso. Quando il mio editore o altri editori amici mi chiedono di dire o scrivere qualcosa per sostenere un nuovo libro in uscita, declino quasi sempre. Tanto premesso: Resoconto di Rachel Cusk è semplicemente un grandissimo romanzo. Gianrico Carofiglio

Faye è una scrittrice, vive a Londra, ha due figli e un matrimonio fallito alle spalle. Chiamata in Grecia per tenere un corso di scrittura, parte per Atene. Il viaggio e la permanenza le fanno incontrare interlocutori occasionali, uomini e donne che vogliono raccontarsi e parlano di se stessi, dei loro matrimoni, delle loro ambizioni, delle difficoltà coniugali. Si vogliono sgravare del peso del passato, cercano di individuare la trama della loro vita.

Faye è un confessore laico che non giudica o condanna, accoglie le storie, ascolta senza dire molto di sé ma svelando, con poche domande, omissioni e contraddizioni di quel passato che ognuno tende a rielaborare a proprio vantaggio, per assolversi: «Cusk ci fornisce così una delle metafore più potenti della letteratura che si possano incontrare nella prosa contemporanea, mettendo in opera una strategia narrativa che rinegozia la distinzione fra autore e personaggio. Non stupisce che abbia suscitato tanta attenzione e dibattito critico nel mondo anglosassone [...] Leggendo Resoconto non si può che essere grati di aver incontrato una scrittrice tanto generosa e convinta che le "le storie chiedano una forma di speranza"» (Alessandra Sarchi, «La Lettura - Corriere della Sera»).

Il libro
  • Rachel Cusk

    Resoconto

    2018
    «Rarefatto e intelligente, Resoconto è un piccolo gioiello che parla dell'amore e di ciò che gli sopravvive, del valore dei ricordi e della capacità di ascoltare. Non accade nulla, in questo romanzo, eppure accade di tutto».
    The New York Times

    «Un trionfo di stile. Con formidabile immediatezza e...