Thomas Pynchon![]() Vizio di forma
2011
Stile libero Big pp. 472 € 20,00 ISBN 9788806202828
Traduzione di Massimo Bocchiola
A 72 anni il grande recluso della letteratura
americana, lo scrittore-culto di V. e L'arcobaleno
della gravità sorprende tutti con un romanzo
di irresistibile leggerezza, un noir nostalgico e
adrenalinico, una fiammeggiante dichiarazione
d'amore per gli anni Sessanta e i miti della
cultura pop raccontati un attimo prima che
il tramonto ne cancelli i colori. |
«Vizio di forma è il romanzo piú divertente che Pynchon abbia mai
scritto. Ed è anche una folle e magistrale sintesi di tutto ciò che
lo rende unico e grande».
Rolling Stone
«Immaginate il vostro romanzo preferito di Raymond Chandler riscritto
come un giallo hippy. Immaginate un grande romanziere americano,
uno che adesso ha settant'anni, che scrive con tutta la vivacità
e l'entusiasmo di un ragazzo che ha appena scoperto le donne.
Immaginate, soprattutto, frasi e scene che sono talmente divertenti
a leggerle che vorreste che Vizio di forma durasse il doppio.
Vizio di forma è una straordinaria miscela di noir californiano,
e una perfetta evocazione degli ultimi fuochi degli anni Sessanta».
Michael Dirda, The Washington Post
California, inizio anni Settanta. Doc Sportello,
investigatore privato ed ex surfista con un
debole per le droghe (sul cartello appeso alla
porta del suo ufficio c'è scritto LSD indagini:
«Localizzazione, Sorveglianza, Discrezione»),
viene contattato da una vecchia fiamma,
Shasta, una tipa che «poteva passare
settimane senza far niente di piú complicato
di una smorfietta». Lei gli chiede di proteggere
il suo nuovo amante, un costruttore
miliardario di nome Mickey Wolfmann, dato
che la moglie ha in mente un piano per
liberarsi di lui. Ancora innamorato di Shasta,
Doc accetta l'incarico, ma non fa neanche in
tempo ad avviare le indagini che si ritrova
arrestato per l'omicidio di una delle guardie
del corpo del costruttore, che intanto è
sparito, come pure Shasta. Nel corso
dell'indagine Doc inciampa in falsi biglietti da
venti dollari con il ritratto di Richard Nixon, e
in un'associazione di dentisti assassini nota
come Golden Fang, la Zanna d'Oro, ma si
ritrova anche nei dintorni delle Pantere Nere
e della Fratellanza ariana, di Charles Manson
e della sua «Famiglia», di surfer e zombie.
Con un occhio rivolto ai grandi crime-movies in
bianco e nero e uno ai cartoni animati,
Pynchon disegna il suo personalissimo tributo
alla stagione degli hippy e il loro manipolo di
sbandati sognatori.
Vizio di forma è, alla fine, anche una «porta
aperta su un tempo e un luogo precisi, una
spiaggia della Storia, la California degli anni
Sessanta, "piccola parentesi di luce"
condannata purtroppo a essere inghiottita
dalla restaurazione» (Tommaso Pincio).
Commenti
ne ho lette poche pagine e mio diverte da morire. stupidissimo a tratti, profondo a tratti, pè insopportabile se siete fanatici delle algide altezze della letteratura che ne so mitteleuropea. qui siamo nel freakettonismo più esasperato, però con una vernice splendente da 21° secolo spalmata tutta sopra. buona lettura om shanti.