Copertina

Siri Hustvedt


La donna che trema

Breve storia del mio sistema nervoso


2011
L'Arcipelago Einaudi
pp. 212
€ 14,00
ISBN 9788806206390

Traduzione di Gioia Guerzoni

«Siri Hustvedt, una delle nostre scrittrici più raffinate, è da tempo una brillante esploratrice di mente e cervello. Ma recentemente le sue indagini hanno preso una piega più personale: due anni dopo la morte del padre, mentre parla di lui in pubblico, all'improvviso Siri si trova preda delle convulsioni. È stato un caso di «isteria», un «disturbo da conversione», o un «casuale» attacco epilettico? La donna che trema è il tentativo - stimolante ma insieme divertente, dotto e godibilissimo allo stesso tempo - di rispondere a questa domanda. Un libro che racconta due storie straordinarie: l'odissea della Hustvedt dentro di sé, e verso il punto in cui cervello e mente, neurologia e psichiatria si incontrano nel regno della neuropsicanalisi.
Un'odissea non l'ha curata, né portata a conclusioni definitive; ma l'erudita indagine della Hustvedt scava a fondo in quella meraviglia che è il rapporto tra mente e corpo».
Oliver Sacks

Altre edizioni: La donna che trema. 2011. eBook

Il libro

«Un testo di un'intensità vertiginosa¿ brillante e convincente».
Don DeLillo

«Il dono della Hustvedt è di scrivere con una chiarezza esemplare di un qualcosa di intrinsecamente ambiguo».
Hilary Mantel

Mentre legge un discorso in memoria del padre, scomparso pochi anni prima, Siri Hustvedt è vittima di uno strano attacco: il suo corpo è scosso da un incontrollabile tremore, spasmi così violenti che quasi la fanno cadere. Eppure, come se fosse intrappolata in una bara di cristallo, Siri continua a parlare e la sua mente rimane lucida benché preda del panico di chi comprende di essere stato spossessato del dominio più intimo e peculiare: quello sul proprio corpo. A questo primo episodio ne seguiranno altri - spesso durante occasioni pubbliche, sempre in qualche modo legati al ricordo del genitore - che costringeranno la Hustvedt a interrogare questa «altra Siri» che, come un selvaggio Mr. Hyde, tiene in ostaggio l'io percepito (ma quanto illusoriamente?) come più autentico. Scoprire da dove viene, conoscerne la storia personale e culturale contro cui si staglia, provare a darle finalmente parola, significa anche riconoscere che la «donna che trema» non è dentro di lei, ma è lei.
Nasce così questo libro a metà tra le «memorie di una malata di nervi» e il saggio, tra ricordo personale e storia dei saperi (religiosi, filosofici, medici) che hanno indagato la psiche, un racconto in cui la letteratura scientifica si riverbera costantemente in quella narrativa.
Al termine della Tempesta, Prospero riconosce il mostruoso Calibano come proprio: ma anche la «donna che trema» è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni? Compagno segreto che sbuca fuori dalla stiva in cui sono stipati i ricordi e le paure, è forse il sintomo di una qualche repressione che inizia a emergere? Oppure è un disturbo totalmente fisico? Questa indagine insegna quanto sia ambiguo il confine tra fisico e psichico, tra corpo e coscienza: quella interiore è ancora la terra più misteriosa.

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