Roman Vlad![]() Vivere la musicaUn racconto autobiografico
2011
Super ET pp. VI - 239 € 14,00 ISBN 9788806209506
A cura di Vittorio Bonolis
A cura di Silvia Cappellini
«Il potere della musica è di un'estensione enorme. La musica
può evocare le onde del mare, il fruscio del fogliame, il sibilare
del vento, i sentimenti o può anche servire semplicemente per
regolare la vita in caserma. Però, quando è veramente nel suo
regno, non può piú essere riferita a niente, né a delle parole,
né a delle immagini: la musica è sempre stata necessaria».
Altre edizioni:
Vivere la musica. 2011. EBOOK Paperback
|
Il racconto di una vita di eccezione: la musica come educazione sentimentale.
Compositore prolifico e versatile, pianista e musicologo, uomo di profonda
e vasta cultura, Roman Vlad per la prima volta apre lo scrigno della sua memoria
per restituirci le vicende della sua lunga e avventurosa esistenza che
abbraccia quasi un secolo della nostra Storia: i fatti, gli affetti, gli eventi, gli
incontri - da Alfredo Casella a Igor Stravinskij a Riccardo Muti -, ma anche
l'estenuante fatica che precede ogni sua felice ispirazione. Pagina dopo pagina,
dall'infanzia in Romania agli studi nella Roma fascista, ai grandi successi
ottenuti in tutto il mondo, Vlad riordina, con sapienza e ironia, gli infiniti
ricordi della sua vita piena, interamente dedicata al miracolo della musica,
e ci regala un vivido spaccato del Novecento culturale.
«Sono immerso nella musica da quando
ho memoria di me.
I miei primi ricordi musicali risalgono alla
primissima infanzia, quando vivevo a
Vascauti con i miei genitori nella grande
casa di campagna di proprieta dei
nonni materni. Vascauti, o Waschkoutz
in tedesco, era un piccolo centro a circa
40 km da Czernowitz, antica capitale del
ducato di Bucovina, dove sono nato il 29
dicembre 1919. In casa si faceva e si
ascoltava molta musica; mio padre, magistrato,
amava moltissimo l'opera lirica
italiana, specie l'Aida. Avevamo il pianoforte,
il grammofono e tanti dischi. Certo,
non c'era la radio e tanto meno la televisione,
si era ai primi anni del 1900!
Mia madre, come tutte le ragazze della
buona società di una volta, aveva ricevuto
un'educazione adeguata, suonava
il pianoforte, era bella e vivacissima e mi
aveva insegnato a nuotare, a giocare a
tennis e ad andare a cavallo. Io ero affascinato
dai suoni, catturato dalla loro
magia, li cercavo e toccavo gli strumenti
musicali che avevamo in casa».
***
«Ci si potrebbe studiare la storia della musica del '900 su questo libro di Roman Vlad, uno degli ultimi testimoni del secolo scorso. Vivere la musica, la sua autobiografia scritta con l'aiuto di Vittorio Bonolis e Silvia Cappellini, è un viaggio nella cultura novecentesca senza alcuna pretesa saggistica e fa piuttosto leva sulla spontaneità del racconto».
Federico Capitoni, «la Repubblica»
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.