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Roland Barthes


Il grado zero della scrittura

Seguito da Nuovi saggi critici


2003
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. VI - 183
€ 18,00
ISBN 9788806166212

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Introduzione. Parte prima. Che cos'è la scrittura? Scritture politiche. La scrittura del Romanzo. Esiste una scrittura poetica? Parte seconda. Trionfo e rottura della scrittura borghese. L'artigianato dello stile. Scrittura e rivoluzione. La scrittura e il silenzio. La scrittura e la parola. L'utopia del linguaggio. Nuovi saggi critici. La Rochefoucauld: «Riflessioni, ovvero Massime e Sentenze». Le tavole dell'«Encyclopédie». Chateaubriand: «Vita di Rancé». Proust e i nomi. Flaubert e la frase. Da dove incominciare? Fromentin: «Dominique». Pierre Loti: «Aziyadé». Nota ai testi.



Uno dei capisaldi della teoria critica del Novecento.

Il libro

In questo libro Barthes intende affermare l'esistenza di una realtà della forma indipendente dalla lingua e dallo stile, cercare di mostrare come questa terza dimensione formale leghi lo scrittore alla sua società e di far risaltare che non vi è letteratura senza morale del linguaggio. Al fine di individuare questi aspetti, egli studia le trasformazioni del linguaggio letterario lungo un percorso che muove dalla scrittura trasparente dei classici, passa per quella sempre piú torbida del XIX secolo sino a giungere alla scrittura d'oggi, priva di qualsiasi segno. Ed è appunto questa scrittura neutra, quella bianca di Camus e di Blanchot o quella parlata di Queneau, a essere definita «grado zero della scrittura».
Completano il volume gli otto Nuovi saggi critici, raccolti da Roland Barthes in volume nel 1972.

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