Copertina

Raymond Carver


Principianti


2009
Supercoralli
pp. VIII - 294
€ 19,00
ISBN 9788806196233

Contributi di Riccardo Duranti
A cura di William L. Stull
A cura di Maureen P. Carroll
Traduzione di Riccardo Duranti

Principianti è la versione originale della seconda raccolta di Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, pubblicata nel 1981. In quell'occasione l'editor Gordon Lish aveva tagliato più del cinquanta per cento del testo, cambiando molti titoli e finali. Oggi possiamo leggere finalmente i racconti nella loro ricchezza e complessità e scoprire le ragioni che rendono Carver uno dei maggiori scrittori americani del Novecento.

Altre edizioni: Principianti. 2014. Super ET
Principianti. 2010. eBook
Principianti. 2010. Super ET

Il libro

La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, Principianti. Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava Di cosa parliamo quando parliamo d'amore.
Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati: «Ti dico la verità, qui è in gioco il mio equilibrio mentale. Ora non vorrei fare il melodrammatico, ma davvero ho appena fatto ritorno dai morti per rimettermi a scrivere dei racconti. (...) E adesso ho una gran paura, una paura da morire, lo sento, che se il libro fosse pubblicato nella sua attuale forma revisionata, non riuscirei più a scrivere un altro racconto, Dio non voglia...»
Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta uscì nella forma che Lish le aveva dato, nell'aprile 1981.
A quasi trent'anni di distanza, oggi possiamo finalmente leggere la versione originale di quegli straordinari racconti. E scopriamo uno scrittore molto diverso da quello che conoscevamo. Dove Lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, Carver l'aveva lasciata esplodere lentamente. Dove Lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, Carver aveva aspettato che arrivassero all'ultima parola. Sotto la forbice di Lish i protag0nisti di Carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che Carver, però, aveva immaginato e raccontato.
Nel 1982 Carver scrisse a Lish che non avrebbe più accettato «l'amputazione e il trapianto» che aveva subito in passato. E la sua nuova raccolta, Cattedrale, fu salutata da critici e lettori come l'inizio di una nuova stagione in cui l'autore rinunciava agli eccessi del cosiddetto Minimalismo (un'etichetta che Carver non aveva mai amato). Ma quella visione più ampia e quella narrazione più ricca erano già la cifra stilistica di Principianti. Come ha detto Tess Gallagher recentemente, qui «il lettore scoprirà l'umanità dei suoi personaggi e vedrà la generosità dei suoi sentimenti».

I racconti di Principianti sono seguiti da un apparato di note ai testi che ne raccontano la genesi e da una selezione di lettere di Raymond Carver a Gordon Lish.

Recensioni

«Timbro, ritmo, costruzione, tono, atmosfera, equilibrio, lessico, varietà, ripetizioni: nella versione originale di Principianti ogni cosa è perfettamente ponderata ed eseguita. Mai opera narrativa ebbe meno bisogno di revisioni. Eppure in occasione della sua prima pubblicazione il testo fu non solo rivisto, ma addirittura fatto a pezzi da un editor. Ora che Principianti viene dato alle stampe nella sua versione originale, i lettori possono rendersi conto della ricchezza emotiva e del genio artistico che permeano quel racconto».

Philip Roth

Philip Roth


«Ora: qui la curiosità non è quella di capire se sia più bello il racconto come l'ha scritto Carver o com' è uscito dalla falce di Gordon Lish. La cosa interessante è scoprire, sotto le correzioni, il mondo originale di Carver. È come riportare alla luce un dipinto su cui qualcuno, dopo, ha dipinto un' altra cosa. Lavori di solvente e scopri mondi nascosti. Una volta iniziato, è difficile fermarsi. Infatti non mi son fermato.».

Alessandro Baricco


Alessandro Baricco


«I testi più diffusi si leggono con piacere perché scritti da un autore di grande personalità e nel pieno controllo del suo strumento espressivo. E saperne di più, adesso, su tanti suoi personaggi non ci dispiace affatto. Leggere il Carver restaurato dopo quello di Lish è un po' come apprendere finalmente che cosa aveva fatto Amleto a Vittembrega, o come si era innamorato di Ofelia».

Masolino D'Amico, ttL

ttL


Ci sono 3 recensioni per questo libro 1

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