Copertina

Paul Auster


Sbarcare il lunario

Cronaca di un iniziale fallimento


2010
ET Scrittori
pp. 120
€ 9,00
ISBN 9788806203856

Traduzione di Massimo Bocchiola

«A cavallo dei trent'anni vissi un periodo in cui tutto quello che toccavo si trasformava in un fallimento». Paul Auster indaga negli anni del suo iniziale insuccesso e racconta la sua lotta quotidiana per «sbarcare il lunario».

Altre edizioni: Sbarcare il lunario. 1997. Supercoralli Stranieri

Il libro

Diventare scrittori, dice Paul Auster, significa essere scelti, e non aver piú scelta. Da quel momento il tempo si divide tra ciò che si fa per «sbarcare il lunario» e lo spazio prezioso che, di sera o nei fine settimana, si riesce a dedicare alla scrittura. Ricostruendo il suo difficile ambiguo rapporto con il denaro dall'adolescenza alla maturità, Auster affida a queste pagine una parziale autobiografia. Seguiamo dunque il piccolo Paul che come ogni bravo bambino americano, si offre per spalare la neve dal vialetto dei vicini, e attraverso molte avventure, degne (inaspettatamente) di un vero cultore della «scuola della strada», naviga su una petroliera, fa il centralinista nella sede parigina del «New York Times» o il ghost writer per una ricca americana in Messico. Tutte professioni senza domani, che però lo arricchiscono di storie e personaggi. Durante l'Università, poi, a battezzare nel segno del fallimento la sua nascente attività letteraria, Auster indice tra i suoi compagni un premio per il Re dei falliti, cioè per colui che è capace di un crollo monumentale, di un atto gargantuesco di autosabotaggio.

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