Copertina

Paolo Ruffilli


Affari di cuore


2011
Collezione di poesia
pp. 140
€ 12,00
ISBN 9788806207755

Il letto per l'amore
è un campo di battaglia
del mistero:
vi dura la pace
nella guerra e nel conflitto,
più si è morti
più si vive meglio
da risorti
e, colpendo,
ognuno
vuole essere trafitto.

Il libro

In questa raccolta Ruffilli traccia una vera e propria fenomenologia dell'amore. Non l'amore idealizzato di tanta tradizione poetica, ma l'erotismo come «campo di battaglia», come «corpo a corpo» tra due persone che vogliono nello stesso tempo vincere e perdere. Due persone complete, fatte di carne, ossa e fantasmi.
Poesia di furore, violenza e crudeltà che fluisce in forma di canzonetta o di aria dapontiana, ma con sonorità irregolari e sincopate, tutte novecentesche e contemporanee.
Pulsione alla fusione, egoismo, cannibalismo reciproco: l'amore è rappresentato in questi versi come un insieme di contrari, dunque una situazione primigenia. La voce poetica che la esprime affonda a sua volta in un fluido magma di arditezze e di eleganza, del tutto originale anche nel percorso poetico precedente dell'autore.

***

«La poesia passa qui attraverso una guerra feroce, attraverso versi sincopati, convulsi, spezzati, intrecciati a rime sapientemente semplici, ossia le più difficili (...) Un testo esemplare».

Giovanni Tesio, «ttL»

Commenti

PIETRO SALMOIRAGHI 27/04/2012 10:20

Caro Paolo, ho finalmente avuto in mano il tuo AFFARI DI CUORE: che ho letto in una notte. Inutile ti dica il risultato: come al solito il tuo modo di scrivere mi affascina con la sua chiarezza e nettezza. Esplicito e preciso. Non sono molti ¿ anzi: pochissimi ¿ i poeti contemporanei che mi dicono qualche cosa ( tu, ovviamente ¿ non lo dico, credimi, per piaggeria ¿, l¿amico carissimo Giulio Stocchi ¿ che pure ha pubblicato con Einaudi -, Giovanni Raboni e il mio ¿ monocorde in poesia ¿ cognato Michele Ranchetti: che molto mi ha insegnato criticando il mio lavoro da assoluto naive, sempliciotto e alcuanto ignorante). Spero di incontrarti a breve: se passi per Milano con un poco di calma la mia casa è sempre aperta per una cena: o un semplice aperitivo. A presto dunque Pietro Salmoiraghi


Tullio Masoni 27/04/2012 09:32

Caro Paolo, il ritardo col quale arrivo sui tuoi Affari di cuore ha una ragione banalissima. Essendo un cliente rateale Einaudi avevo ordinato il libro a Parma. Da un giorno all¿altro l¿agenzia ha chiuso e ha trasferito l¿ordine a Modena. Ci si è messo, poi ¿ ma è una condizione normale ¿ il pregio/difetto della mia lentezza di lettore. Ciò premesso pongo una domanda: come può un casto quale io sono (per scelta e destino, più per destino che per scelta) misurarsi con tanta passione? La domanda è ovviamente scherzosa, e tuttavia apre ( o conferma) a una cosa che mi pare giusta. E cioè che per via letteraria, o d¿arte in generale, l¿avventura amorosa può credibilmente essere vissuta e rivissuta infinite volte. Il tuo libro è anche questo; dispiega per canzoni una fenomenologia amorosa che, natura vuole, non può avere termine o limiti. Una testimonianza anche immaginativa, insomma, una rappresentazione dell¿inesauribile, cioè del desiderio, e un esercizio di strana, fecondissima partenogenesi. Da qui, mi sembra, la coerenza anche stilistica col tuo lavoro ultimo. Se non ricordo male, riguardo alle Stanze del cielo notavo un ¿infinito rovesciato¿, quasi un fondo (il pavimento, la terra) che ne copre un altro e un altro¿Affari di cuore dovrebbe essere e per certi aspetti è il contrario, ma con lo stesso senso di inesorabilità. L¿amore ( e il sesso, il corpo; il corpo dell¿uno, il corpo dell¿altro, il corpo di due in uno) libera e imprigiona, sfida le regole e le subisce (talvolta le usa per i suoi orditi) decanta il desiderio e, kierkegardianamente, lo rende protagonista di un progetto disperato. Ciò il tuo libro ¿ bello, e davvero irriducibile ¿ mi trasmette. Per salutare ti mando la plaquette che ho da poco pubblicato. Stai bene, Tullio Masoni


Lilia Slomp Ferrari 14/04/2012 19:12

I versi che Paolo Ruffilli, poeta, scrittore, critico, una delle voci migliori nel panorama letterario odierno, ha scelto come quadro di copertina del suo libro Affari di cuore, si ergono a manifesto del messaggio poetico contenuto in questa raccolta. Quasi una guerra dichiarata dunque l¿amore, con qualche tregua in pace illusoria, alla perenne ricerca di colpire e di essere colpiti, di morire e di risorgere perché solo così la meravigliosa tensione creata dall¿innamoramento potrà durare, rigenerarsi, confondersi e distinguersi nella quotidianità dei gesti, nella monotonia del deja vu dato dalla massima conoscenza di ogni millimetro del corpo dell¿amato/a. Ruffilli con la sua ormai consolidata maestria ci prende per mano, ci suggerisce attimi, situazioni, erotismo dichiarato. E' un analista spietato, senza nessuna concessione al sentimentalismo fine a sé stesso, un chirurgo del cuore, attento e premuroso nel frugarlo affidando al canto, al verso breve, una musicalità sincopata impreziosita dall¿uso sapiente dell¿enjambement, a volte più distesa, quasi un bussare discreto come riesce a fare appunto il cuore in bilico costante tra felicità e infelicità. Fisicità e fantasia, desiderio di possesso che va oltre l¿unione dei corpi in un¿intimità erotica di pelle e di mente, incalzante in un¿autoanalisi che scuote il lettore, lo conturba in pensieri reconditi che credeva di non aver mai provato e che invece si scopre a possedere in tutta la loro interezza e complessità, perché l¿amore è un ¿affare¿ complicato, abbisogna di cura costante, il dare e l¿avere non producono quasi mai un pareggio e la contabilità segreta è serrata a doppia mandata nelle stanze della mente; raramente si prova il desiderio di aprirle, quasi si ha paura di rompere incanti, di svilire sentimenti, di lasciarsi prendere al laccio dalla logica.


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