Copertina

Murakami Haruki


La fine del mondo e il paese delle meraviglie


2008
Super ET
pp. 516
€ 15,00
ISBN 9788806191559

Traduzione di Antonietta Pastore

«E fu cosí che sprecai insensatamente, su una squallida sedia d'alluminio di una lavanderia a gettoni, parte delle ultime, preziose ore che mi restavano da vivere. Il mio orologio segnava le dodici e diciassette».

Il libro

In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita o dimensione.
Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze.
Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l'uno il riflesso dell'altro.
Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, o il viaggio sarà senza ritorno?

Commenti

Kilianka 18/06/2009 06:43

Più che di un romanzo si tratta di un viaggio nei meandri della coscienza, nel nucleo stesso della nostra esistenza. Realtà e finzione, entrambe frutto della nostra mente, sconfinano l'una nell'altra fino ad assumere l'aspetto di un serpente che si mangia la coda. Un libro di eccezionale impatto, una vera "favola" per adulti, narrata in modo magistrale, al contempo immaginifico e realistico, da un autore dall'innegabile talento. Dotato di una costruzione narrativa avvincente e di uno stile caratteristico e fluido, il romanzo sa trascinare il lettore verso gli abissi dell'io più profondo, lasciando alla fine più domande che risposte, con l'irresistibile sensazione di essere arrivati a un milimetro dalla comprensione della propria vita. Come nel paradosso di Zenone però tra noi e la meta cui ci sembra di essere stati portati per mano dallo scrittore lo spazio si divide all'infinito rendendo il nostro viaggio senza fine. Murakami si conferma con questo libro come erede ideale e attualissimo di autori come Kafka ("Il castello"), di filosofi come Freud e Jung, interprete di tutte le questioni morali ed etiche dei nostri tempi che portano spesso a cortocircuiti mentali che ci trascinano nel gorgo dei nostri pensieri più profondi, E tutto questo con una penna leggera che ci porta a leggere ogni sua parola con stupore, lo stupore che ci coglie quando ci ritroviamo a succhiare l'essenza che abbiamo sempre cercato da insospettabili e apparentemente banali situazioni quotidiane, la vita stessa che emerge dalla vita che abbiamo l'abitudine di perdere di vista. Non si può restare indifferenti di fronte ad un romanzo come questo, arrivati all'ultima pagina non si può più guardare il mondo e percepire se stessi nel mondo come prima. Qualcosa cambia. Non è poco per un libro.


Ci sono 1 commenti per questo libro 1
scrivi il tuo commento

Altri libri di Narrativa giapponese


 
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG