Copertina

Murakami Haruki


I salici ciechi e la donna addormentata


2010
Supercoralli
pp. 380
€ 22,00
ISBN 9788806184155

Traduzione di Antonietta Pastore

Ventiquattro racconti che ci conducono verso il nucleo più profondo della poetica di Murakami, dove piccoli fatti, all'apparenza insignificanti, rivelano universi sconosciuti eppure stranamente, magicamente famigliari.

Altre edizioni: I salici ciechi e la donna addormentata. 2013. Super ET
I salici ciechi e la donna addormentata. 2012. Super ET
I salici ciechi e la donna addormentata. 2010. EBOOK Narrativa Straniera

Il libro

«Murakami dimostra di avere un talento vigoroso e genuino. Nei casi migliori narra storie che si conficcano nel nostro cervello come schegge roventi e ci restano...»
The New York Review of Books

Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di Murakami.
Dalla leggerezza di brevi episodi come Il tuffetto e Splendore e decadenza delle ciambelle a cono, condotti sul filo della comicità e dell'assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto Il folclore dei nostri tempi e in quello che dà titolo al volume, I salici ciechi e la donna addormentata, entrambi basati sull'esperienza giovanile dei mitici anni Sessanta. L'angoscia di scoprire sotto l'apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira Granchi, mentre I gatti antropofagi porta alla luce l'angoscia dell'uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove (Lo specchio, Storia di una zia povera, Nausea 1979, L'uomo di ghiaccio), troviamo l'irruzione del fantastico nella vita quotidiana - uno dei capisaldi della poetica di Murakami -, mentre ne Il settimo uomo il tema dell'errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l'orrore di una tragedia. La solitudine dell'individuo - altro leitmotiv murakamiano - è il sentimento che ispira Tony Takitani, La lucciola, Hanalei bay, mentre a chiudere la raccolta troviamo una di quelle storie assurde e ironiche, La scimmia di Shinagawa, con cui lo scrittore giapponese ama mettere in ridicolo l'autorità costituita e smantellare i luoghi comuni.

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