Moni Ovadia![]() Contro l'idolatria
2005
Stile libero Big pp. X - 184 € 12,80 ISBN 9788806176440
«Prende piede la peggiore idolatria: fare del Dio
di tutte le genti della Terra - che fonda l'universale umano, la libertà, l'uguaglianza e la fratellanza -
un idolo fazioso disponibile a ogni uso di parte». Moni Ovadia |
Un «estremista assennato», si definisce Ovadia
in questo libro che riprende e sviluppa i temi di Vai a te stesso. Un libro gremito di incontri, di provocazioni, di storie umoristiche e no, di pensieri appunto estremi. Che si tratti infatti di riflettere sulle ragioni della guerra e dell'antisemitismo, o di raccontare con verve da narratore un viaggio a Gerusalemme, o di cercare in modo sorridente le connessioni fra la kasheruth, l'idea di un'alimentazione etica, e la vita di tutti i giorni,
i mille fili tessuti da Ovadia ci portano incessantemente
allo stesso centro, splendente e misterioso. La scoperta che
il monoteismo è la possibilità di essere tutti eguali e liberi
di fronte a un unico Dio, e che combattere gli idoli vuol dire scegliere di mettersi in cammino. Un cammino di liberazione, contro tutti i fondamentalismi del mondo.
«L'assillo umoristico degli ebrei cerca di disarmare l'antisemita, rivelandogli i tratti ridicoli del proprio odio e suggerendogli di guardarsi allo specchio
per beneficiare anch'egli della propria goffaggine. Quello umoristico è uno sguardo sul mondo che ha permesso al monoteismo ebraico di dare l'avvio a un progetto di liberazione dell'essere umano contro l'antagonista piú tenace della libertà:
l'idolatria. Essa chiede all'uomo di sottomettersi alla materia e, per mezzo di tale sottomissione, arrendersi al potere che pretende di dominare
i processi materiali e di ridurre anche l'umanità
a tali processi».
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