Mo Yan![]() L'uomo che allevava i gattie altri racconti
2008
ET Scrittori pp. 260 € 10,80 ISBN 9788806191573
Redazione: Maria Rita Masci
Traduzione di Daniele Turc-Crisà
Traduzione di Lara Marconi
Traduzione di Giorgio Trentin
«L'uomo che allevava i gatti è un autentico capolavoro».
Claudio Magris
Altre edizioni:
L'uomo che allevava i gatti e altri racconti. 1997. Supercoralli Stranieri
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È una Cina rappresentata nella crudezza, a volte nella brutalità della sua vita quotidiana, quella di Mo Yan. Ma anche una Cina toccata dalla poesia, dalla sensazione del meraviglioso. I personaggi di questi racconti sembrano sempre sul punto di soccombere, ma conservano una loro leggerezza magica. In particolare, sono i bambini a impersonare il confine tra fragilità assoluta e capacità di illuminare il mondo, di fare miracoli. E sono loro i protagonisti, orfani, miserabili ma ricchi della capacità di vedere le piú sottili efferatezze e le piú segrete meraviglie.
Secondo Mo Yan sono loro a portare sulle spalle il peso dell'anima, e cercano di traghettarla sull'altra riva del fiume : tra esseri umani che spesso hanno dimenticato di essere stati anche loro, un giorno, figli e bambini.
Commenti
Il mondo descritto da Mo Yan in questi racconti è quello a lui caro: la vita nei piccoli villaggi di campagna circondati da una natura prorompente. In alcuni il tema predominante è quello del ritorno, dopo tanti anni di assenza, quasi a voler confrontare il ricordo, quasi mai oggettivo, che si ha dei luoghi d¿infanzia con la realtà trasmessa da occhi ormai adulti. Ovviamente la memoria ne esce perdente, perché niente è come noi ricordiamo: i primi ad essere cambiati nel tempo siamo noi stessi, molto più del mondo che ci circonda. Questi sono gli stati d'animo che ho provato leggendo il racconto il cane e l'altalena, quello il cui epilogo non da scampo, per la realtà, semplice e terribile allo stesso tempo, che viene posta dinanzi agli occhi del lettore.