Mario Vargas Llosa![]() Il sogno del celta
2011
Supercoralli pp. 426 € 22,00 ISBN 9788806208318
Traduzione di Glauco Felici
Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli orrori del colonialismo in Africa e in America Latina; un uomo profondamente contraddittorio, considerato da alcuni un ineguagliabile eroe e un modello di moralità, da altri un traditore della civiltà occidentale. Con la maestria che tutti gli riconoscono, Vargas Llosa ne descrive la maturazione politica e il percorso esistenziale, conducendo il lettore alla radice di molti drammi del XX secolo. |
«Il sogno del celta è uno straordinario tassello
di un'opera complessiva che l'Accademia di Svezia
ha giustamente premiato».
The Times Literary Supplement
La vita vera di Roger Casement è materia
da romanzo. Irlandese, nato nel
1864, si trovò a indagare sugli orrori del
colonialismo («L'orrore! L'orrore!» di
Kurtz, in Cuore di tenebra di Conrad, che
pure fu amico di Casement), seguendo la
scia di sangue e denaro proveniente dall'affare
planetario tra Otto e Novecento,
la raccolta del lattice per la produzione
del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo
II e la foresta amazzonica tra Perú,
Colombia e Brasile sono i due scenari in
cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore,
su incarico del governo inglese,
e le condizioni d'incredibile sfruttamento
in cui vede costrette le popolazioni
indigene lo convincono della necessità
di una lotta senza quartiere contro i massacri
dei colonialisti, contro le prevaricazioni
dell'uomo sull'uomo. L'esperienza
di quello che fu il primo olocausto della
storia moderna inciderà sulla coscienza
del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi
della sua passione per la terra
d'origine, l'Irlanda, nella lotta contro l'Inghilterra
(di cui peraltro Casement fu console,
e dove fu nominato Sir). Mentre tentava
di trovare il sostegno della Germania
in chiave anti-inglese per gli insorti
irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando
le fantasticherie omosessuali scritte
nei suoi Black Diaries - forse un falso
dell'Intelligence, forse no -, sarà oggetto
di una campagna di discredito che lo
condurrà al patibolo, malgrado fossero
dalla sua parte Arthur Conan-Doyle,
William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa:
«Gli eroi non sono statue, non sono esseri
perfetti». E il personaggio Casement
è certo un eroe - per il contributo immenso
dato alla lotta contro il colonialismo -
ma è altresì uomo di contraddizioni, comprese
la sua vena nazionalista e la sua incapacità
di accettare e praticare la propria
condizione sessuale. Per questo, e
per la splendida scrittura dell'autore, Il
sogno del celta schiude con forza le porte
sull'oscurità dell'animo umano, e ci
consente di sapere di più sul mondo, sulla
storia, su di noi.
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