Copertina

Mariapia Veladiano


La vita accanto


2011
Stile libero Big
pp. 172
€ 16,00
ISBN 9788806205980

La storia di una donna abituata a «esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo».
Con la leggerezza e la ferocia di una favola, Mariapia Veladiano racconta la crudeltà della natura, la fragilità che può diventare odio, la potenza della passione e del talento.

Premio Calvino 2010.

Altre edizioni: La vita accanto. 2012. NumeriPrimi°
La vita accanto. 2011. eBook

Il libro

«Una bambina brutta è grata a tutti per il bene che le vogliono, sta al suo posto, ringrazia per i regali che sono proprio quelli giusti per lei, è sempre felice di una proposta che le viene rivolta, non chiede attenzioni o coccole, si tiene in buona salute, almeno non dà preoccupazioni dal momento che non può dare soddisfazioni.
Una bambina brutta vede, osserva, indaga, ascolta, percepisce, intuisce; in ogni inflessione di voce, espressione del viso, gesto sfuggito al controllo, in ogni silenzio breve o lungo, cerca un indizio che la riguardi, nel bene e nel male. Teme di ascoltare qualcosa che confermi quello che sa già, e cioè che la sua esistenza è una vera disgrazia.
Spera di sentire una parola che la assolva, fosse pure di pietà.
Una bambina brutta è figlia del caso, della fatalità, del destino, di uno scherzo della natura. Di certo non è figlia di Dio».

Rebecca è nata irreparabilmente brutta. Sua madre dopo il parto non l'ha mai presa in braccio e si è sigillata in se stessa. Suo padre ha lasciato che accadesse.
A prendersi cura di lei, la bella e impetuosa zia Erminia, il cui affetto nasconde però qualcosa di tremendo. E la tata Maddalena, saggia e piangente, che la ama con la forza di un bisogno.
Ma Rebecca ha mani perfette e talento per il pianoforte. L'incontro con la «vecchia signora» De Lellis, celebre musicista da anni isolata in casa, offre a Rebecca uno sguardo nuovo sulla storia di dolore che segna la sua famiglia, ma anche la grazia di una vita possibile.
La vita accanto racconta la nostra inettitudine alla vita, da cui solo le passioni possono riscattarci.
Con una scrittura limpida e colta. Con personaggi buffi e veri, memorabili. Con la sapiente levità di una favola.

***

«Eccezione luminosa, in tanto frastuono di tetro splendore femminile, una bambina brutta, molto brutta, quasi deforme, esiste; è portatrice di una diversa, invisibile, profonda bellezza, ed è una invenzione letteraria, la protagonista di La vita accanto, il bel romanzo d'esordio, Premio Calvino 2010, di Mariapia Veladiano».

Natalia Aspesi, «la Repubblica»

***

«Un libro che sorprende per il piglio della narrazione e per la lingua raffinatissima».

Valeria Parrella, «Grazia»

***

«Il romanzo brilla per uno stile elegante, capace di precipitare il lettore in una storia al tempo stesso surreale e plausibile».

Lara Crinò, «il venerdì di Repubblica»

***

«Questa è un'opera matura, sapiente, memorabile per la sagacia che ostenta nel trovare uno sbocco coerente a tante biografie intrecciate, e per l'altezza che attinge nel narrare la catastrofe, la tragedia e il miracolo.
Ma il libro non è la storia di una donna brutta che diventa bella. Bensì di una donna che, dal mondo dove tutti, compresa lei, la sentono come brutta, si costruisce un mondo su misura, dove tutto viene ricalibrato. Perfino la coppia. Perfino la maternità».

Ferdinando Camon, «ttL»

***

«La vita accanto (...), con una lingua sorvegliata e rapida, racconta la storia di un riscatto. La protagonista supera o sublima la propria bruttezza grazie alla musica, e Veladiano racconta questo percorso con una sottigliezza non scontata, rara. Qualcosa sta per esplodere e non esplode».

Paolo Di Paolo, «l'Unità»

Commenti

Daniela Negri 12/02/2012 20:08

Questo romanzo è orribile e scritto malissimo! Cito: "E' depressa come un bradipo in vasca da bagno" ... Ma andiamo! Come un bradipo? Depressa come un bradipo? In una vasca da bagno? Puro delirio: quello della Veladiano e quello della vostra Casa Editrice che ha pubblicato un tale orrore. Brutto, pessimo! Come la povera protagonista? Di più se possibile. Se Calvino avesse saputo che un libro simile avrebbe vinto un premio a lui dedicato si sarebbe sentito male, ne sono sicura. E forse vi avrebbe fatto causa. Prof.ssa Daniela Negri


SoloLibri.net 01/08/2011 16:25

La vita può essere dura per una donna brutta. Rebecca è davvero brutta e, fin da bambina, questa tara la priva dell¿autonomia di scoprire il mondo, di respirare l¿aria, di uscire alla luce del sole, di essere felice. Continua.... http://www.sololibri.net/La-vita-accanto-Mariapia-Veladiano.html La recensione di Martina Vecchi su SoloLibri.net


Sonia Gastaldi 21/07/2011 11:55

"Il male presente era l'indifferenza che circondava la mia vita" "La vita non è un oggetto prezioso da custodire nel corso degli anni. Spesso ci arriva tra le mani giá sbrecciata e non sempre ci vengono forniti i pezzi con cui ripararla. Qualche volta bisogna tenersela rotta. Qualche volta invece si può costruire insieme quello che manca. Ma la vita sta davanti, dietro, sopra e dentro di noi." Rebecca è una bambina così brutta che persino la madre la rifiuta alla nascita. Il suo destino è segnato, una vita di negazione e solitudine, se non fosse che questa bimba invedibile ha due talenti preziosi, sa farsi amare da chi ha il cuore puro e gentile e ha il talento della musica; le sue mani fatate creano l'armonia negatale al momento del concepimento. In un crescendo di emozione, si respira aria di bene disinteressato, perché in fondo nella vita non conta quello che fai per farti amare, ma conta esistere perché sei amato. Un libro per la vita e tante vite in un libro, emozionante e vibrante di speranza, tutto è possibile per chi ama e si sente amato. Grazie Mariapia per un dono così bello!


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