Copertina

Marco Presta


Un calcio in bocca fa miracoli


2011
I coralli
pp. 192
€ 16,50
ISBN 9788806206321

Il protagonista di questo libro è un vecchio scorbutico, vitale, simpaticissimo, che fa i conti con l'ostinazione della sua prostata, con un'insana passione per la portinaia e con la sua amicizia per Armando, aspirante Cupido in pensione.
L'ironia e il caratteraccio invecchiando migliorano come la grappa, per questo ci diverte così tanto la sua voce cinica, borbottante, capace di battute fulminanti sempre in bilico tra la sciocchezza e il colpo di genio.
Dentro quella voce, poi, ne sentiamo guizzare un'altra che conosciamo bene: quella di Marco Presta, autore della trasmissione cult «Il ruggito del coniglio».

Altre edizioni: Un calcio in bocca fa miracoli. 2014. Super ET
Un calcio in bocca fa miracoli. 2011. eBook

Il libro

«Non mi rimane che utilizzare la vecchia strategia del bacherozzo: quando si avvicina un pericolo, si distende sul dorso, immobile, e si finge morto.
Nel caso mio, non devo neanche fingere troppo».

«Io non ho piú interesse per niente e nessuno, rubo penne, passeggio per strade degradate, sbavo per una portinaia e basta, basta cosí», dice di sé il narratore di questa storia, un vecchiaccio sgradevole e scorretto, burbero, perfido. Irresistibile.
E se la portinaia di cui si è invaghito - una donna sulla sessantina, attraente, sciabile, che mentre pulisce i vetri del portone muove quell'architettura meravigliosa che si ritrova sul petto - accetta la corte di un barista con i denti rifatti; se la sua ex moglie, che era «un vortice di generosità, di capricci, di ovulazioni, di piccole iniziative stupefacenti», lo guarda come se fosse il suo gommista; se con la figlia parla per lo più del tempo, tanto che il loro «sembra un dialogo tra meteorologi, piú che tra consanguinei», a lui non resta che raccontare, divagando, di tutto questo. E raccontare di Armando, il suo migliore amico. La parte buona del carciofo che è lui. Una persona rara, gentile, positiva. Con un progetto folle in testa. Sì, perché se tutti vogliono lasciare qualcosa dopo la loro morte, «chi una tabaccheria avviata, chi un grande romanzo, qualcun altro una una collezione di lattine di birra», Armando vuole lasciare un amore.
Si è messo in testa che due ragazzi del quartiere che ancora non si conoscono, Chiara e Giacomo, sarebbero una coppia perfetta, e intende dare una mano al destino. Pretesa, questa, che l'intrattabile vecchiaccio reputa ridicola e tenta di osteggiare in tutti i modi. Ma dopo aver impiegato oltre settant'anni per convincere gli altri a non contare su di lui, si ritroverà coinvolto dalla fastidiosa, insistente, implacabile fiducia nella vita di Armando. E tra uno scherzo feroce e una battuta acida, contagiato dall'amicizia come da un virus, potrà scappargli anche un gesto spiazzante e diverso.

***

Che Presta fosse bravo lo sapevamo già. Ma qui è stato super. Quasi quasi gli chiedo il bis.
Luciana Littizzetto

***

Non capita spesso agli scrittori di avere il dono della grazia. Quel dono che consiste nel far toccare l'infinitamente grande con l'infinitamente piccolo, nel ridimensionare la vita e la morte alla trascurabilità del quotidiano. Ci vuole ironia, ci vuole cinismo, ma il premio alla fine è molto alto: renderci chiare, affrontabili, lampanti le cose che contano. [...] Con un'amarezza dolcissima, Presta riesce a tessere nientemeno che un apologo intorno al senso della vita, un piccolo Canto di Natale intorno agli «uomini di buona volontà».
Enrico Bonanno - il Riformista

Commenti

Mestolone 04/07/2012 10:29

Sono stato a Pietrasanta all'inizio di Giugno, c'era marco che presentava o meglio annunciava quello che sarà il prossimo libro. Le poche righe condivise con il pubblico mi hanno convinto che prima di leggerlo al momento della sua uscita avrei dovuto 'documentarmi'. Bene ho scelto questo libro (me lo ha anche autografato). Ed è stata un esperienza letteraria di altissimo livello. Uno stile affilato, un stilettata dietro l'altra, un romanzo che suda poesia e malinconia sapientemente amalgamate con una ironia e fantasia tipiche di Marco. Fantastico. Grazie.


Ceppentawa 30/04/2012 16:00

Ho acquistato il libro per fare un regalo a mia moglie. Io no, io sono un Maschio (con la M maiuscola), io leggo libri d'azione (Dirk Pitt, Michael Pacino, ecc), non posso leggere un libro che parla di un vecchietto: quelle sono cose da donne o da... vecchietti. Poi un giorno rimango senza niente da leggere, così butto un'occhiata a quel libricino, quel libercolo che ho regalato a mia moglie...mah, meglio che niente. Comincio a leggerlo e precipito in un mondo totalmente diverso da quello cui ero abituato: niente siluri, bombe di profondità, assalti di seals, aerei ed elicotteri; un mondo tranquillo, ovattato, quotidiano, dove ritrovo le emozioni vere, i sentimenti, la dolcezza, l'ironia, il sarcasmo...e lui: il nuovo eroe, vecchio ma più giovane di tanti diciottenni che conosco. Bastardo? Indubbiamente. Cattivo? Senz'altro no, perchè dotato di un'umanità che non ti aspetti, di una burbera dolcezza che ti sorprende e ti lascia con il fiato sospeso in attesa di ciò che farà subito dopo. Un uomo dei nostri giorni, giusto, come forse tutti vorremmo essere, che sa diventare un eroe per amore o per amicizia, senza dimenticare di essere quel gran bastardo che è. Sarà più difficile ora tornare ai siluri, alle bombe di profondità e ai seals...Grazie Marco, hai scritto un piccolo sogno del quotidiano, mi hai fatto divertire e forse mi hai migliorato un po'.


corpino 01/04/2012 21:08

caro Presta, anzi, caro Marco grazie per il tuo primo romanzo: ironico e commovente, bello e profondo.


Ci sono 13 commenti per questo libro 1 - 2 - 3 - 4 - 5
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