Marco Presta![]() Un calcio in bocca fa miracoli
2011
I coralli pp. 192 € 16,50 ISBN 9788806206321
Il protagonista di questo libro è un vecchio scorbutico,
vitale, simpaticissimo, che fa i conti con l'ostinazione
della sua prostata, con un'insana passione per la portinaia
e con la sua amicizia per Armando, aspirante
Cupido in pensione.
Altre edizioni:
Un calcio in bocca fa miracoli. 2011. EBOOK Narrativa Italiana
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«Non mi rimane che utilizzare la vecchia strategia del
bacherozzo: quando si avvicina un pericolo, si distende
sul dorso, immobile, e si finge morto.
Nel caso mio, non devo neanche fingere troppo».
«Io non ho piú interesse per niente e
nessuno, rubo penne, passeggio per strade
degradate, sbavo per una portinaia e
basta, basta cosí», dice di sé il narratore
di questa storia, un vecchiaccio sgradevole
e scorretto, burbero, perfido.
Irresistibile.
E se la portinaia di cui si è invaghito -
una donna sulla sessantina, attraente,
sciabile, che mentre pulisce i vetri del
portone muove quell'architettura meravigliosa
che si ritrova sul petto - accetta
la corte di un barista con i denti
rifatti; se la sua ex moglie, che era «un
vortice di generosità, di capricci, di
ovulazioni, di piccole iniziative stupefacenti», lo guarda come se fosse il suo
gommista; se con la figlia parla per lo
più del tempo, tanto che il loro «sembra
un dialogo tra meteorologi, piú che
tra consanguinei», a lui non resta che
raccontare, divagando, di tutto questo.
E raccontare di Armando, il suo migliore
amico. La parte buona del carciofo
che è lui. Una persona rara, gentile, positiva.
Con un progetto folle in testa.
Sì, perché se tutti vogliono lasciare
qualcosa dopo la loro morte, «chi una
tabaccheria avviata, chi un grande romanzo,
qualcun altro una una collezione
di lattine di birra», Armando vuole
lasciare un amore.
Si è messo in testa che due ragazzi del
quartiere che ancora non si conoscono, Chiara e Giacomo, sarebbero una coppia
perfetta, e intende dare una mano
al destino. Pretesa, questa, che l'intrattabile
vecchiaccio reputa ridicola e tenta
di osteggiare in tutti i modi. Ma dopo
aver impiegato oltre settant'anni
per convincere gli altri a non contare
su di lui, si ritroverà coinvolto dalla fastidiosa,
insistente, implacabile fiducia
nella vita di Armando. E tra uno scherzo
feroce e una battuta acida, contagiato
dall'amicizia come da un virus, potrà
scappargli anche un gesto spiazzante
e diverso.
***
Che Presta fosse bravo lo sapevamo già. Ma qui è stato super. Quasi quasi gli chiedo il bis.
Luciana Littizzetto
***
Non capita spesso agli scrittori di avere il dono della grazia. Quel dono che consiste nel far toccare l'infinitamente grande con l'infinitamente piccolo, nel ridimensionare la vita e la morte alla trascurabilità del quotidiano. Ci vuole ironia, ci vuole cinismo, ma il premio alla fine è molto alto: renderci chiare, affrontabili, lampanti le cose che contano. [...] Con un'amarezza dolcissima, Presta riesce a tessere nientemeno che un apologo intorno al senso della vita, un piccolo Canto di Natale intorno agli «uomini di buona volontà».
Enrico Bonanno - il Riformista
Commenti
che tipo!!! un vecchiaccio bastardo fino al midollo...o no? Non penso che vorrei essere un uomo come quello...ma ci sarebbe sicuramente da divertirsi
Grandissimo, bella sorpresa, Presta scrittore. La invito a fare il bis
- ¿¿come va, tutto bene?¿ - ¿Ho due settimane di vita.¿ Lascerà un grande romanzo signor Presta. Complimentoni! Nel frattempo, vuole conoscere mia zia Iole? E¿ una bella ¿signorina grande¿. Ad Armando sarebbe piaciuta e si potrebbe fare pure un bel dispetto a Orietta e portinaia. Così tanto per vedere che succede. Zia dice che ai carciofi è meglio togliere un altro giro di foglie. L¿alloro, invece, potrebbe tagliarlo e lasciarlo seccare: è tanto buono nelle lenticchie. Cosa c¿era scritto sul referto? La zia è disponibile conoscenza epistolare. Gradita foto. Affili la penna. Saluti e grazie ;)