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Marco Biraghi


Storia dell'architettura contemporanea I

1750-1945


2008
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XX - 444
€ 30,00
ISBN 9788806186975

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Introduzione. - I. La crisi dell'ordine dell'architettura (1750-1800). - II. La messa in scena del passato e l'urgenza del nuovo (1800-1914). - III. L'esperimento del «moderno» (1900-1945): 1. Tecnica e tradizione: Otto Wagner. 2. Etica dello stile e spirito del capitalismo: Hendrik Petrus Berlage. 3. Estetica, forma e industria: Peter Behrens. 4. Architettura e democrazia: Frank Lloyd Wright. 5. La «poetica» del cemento armato: Auguste Perret. 6. Architettura della città industriale: Tony Garnier. 7. Dialettiche dello spazio: Adolf Loos. 8. Il sogno futurista: Antonio Sant'Elia. 9. Utopia e contraddizioni della ragione: Le Corbusier. 10. Norma e forma: Deutscher Werkbund. 11. La provincia pedagogica: Walter Gropius e il Bauhaus. 12. I discepoli di Scheerbart: Bruno Taut e l'architettura «espressionista». 13. Stile nazionale e costruzione della socialdemocrazia: Praga e Vienna. 14. Architettura o rivoluzione: architettura russa tra le due guerre. 15. L'eccezione e la regola: Scuola di Amsterdam e De Stijl. 16 Elementarità e funzionalità: architettura tedesca tra le due guerre. 17. Edificare senza aggettivi: architettura italiana tra le due guerre. 18. Idéologie blanche: architettura francese tra le due guerre. 19. L'essenza del costruire: Ludwig Mies van der Rohe. 20. La ricerca dell'ordine: architettura finlandese e scandinava. 21. La vita delle forme: Alvar Aalto. 22. Architettura moderna: The International Style. 23. Architettura «fuori del tempo»: Gran Bretagna, Italia, Germania, Unione Sovietica. - Indice dei nomi.



Le vicende e le opere dei protagonisti della prima parte del Novecento, aventi per denominatore comune il tentativo di costruzione di un mondo «moderno», e le «radici storiche» dell'architettura contemporanea.

Il libro

«L'architettura non ha mai conosciuto pause. La sua storia è piú lunga di quella di qualsiasi altra arte». Rendersi conto del suo influsso - oggi come ai tempi in cui Walter Benjamin ha scritto queste parole - è essenziale per chiunque voglia comprendere le società che l'hanno prodotta. L'architettura contemporanea costituisce il riflesso, ma al tempo stesso la materializzazione concreta, il luogo di applicazione e verifica, delle profonde trasformazioni che hanno avuto corso nel XX secolo, e che proseguono a ritmo sempre piú frenetico nel primo decennio del XXI. Oggetto di questo volume sono le vicende e le opere dei protagonisti della prima parte del Novecento, aventi per denominatore comune il tentativo di costruzione di un mondo «moderno». Ma esso cerca anche d'individuare - in misura inversamente proporzionale alla loro distanza nel tempo - le «cause lontane» dell'architettura contemporanea: partendo dalla seconda metà del Settecento, e passando per l'Ottocento, vengono cosí messe in luce alcune delle «radici storiche» su cui essa si fonda.

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