Copertina

Marcello Fois


Stirpe


2009
Supercoralli
pp. 250
€ 19,00
ISBN 9788806157739

Una stirpe, quella dei Chironi, il cui destino è impastato di amore e invidia, dolore e felicità - proprio come quello di tutte le famiglie.

Altre edizioni: Stirpe. 2015. Super ET
Stirpe. 2010. eBook

Il libro

È il 1889, eppure si direbbe l'inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s'incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: «lui fabbro e lei donna». Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna...
La stirpe dei Chironi s'irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo: se prima «la campagna e la roccia abitavano insieme agli uomini, che avevano i ritmi dimessi del sole e delle bestie», ora i pastori e i mercanti devono fronteggiare quel fermento di modernità che pare voler travolgere ogni cosa. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c'erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, ad esempio, e Michele Angelo - che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla - si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma «la felicità non piace a nessuno che non ce l'abbia», e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti.
È l'inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, i corpicini fatti a pezzi e nascosti in un cespuglio, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito - taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo - sono in età per essere arruolati...
La voce unica di Marcello Fois squaderna il Novecento con una forza poetica e infallibile, e ci consegna un romanzo che abbraccia in un solo sguardo le storie piccole e quelle grandi, la luce calda dei ricordi d'infanzia e le ombre fitte dell'età adulta. L'epica del quotidiano accompagna le sorti dei Chironi a ogni pagina, seducendo il lettore con un racconto in cui la memoria del sangue - ciò che davvero, sotterraneamente, tiene unita una famiglia - si allea alla potenza della letteratura. E ciascun personaggio sembra quasi a proprio agio, sballottato dalle onde degli anni che s'inseguono, forse perché impegnato a cercare dietro di sé il passato dal quale proviene - umile o nobile, vero o inventato che sia. L'importante è non cedere mai di fronte alle sventure: «perché non c'è genia, da che mondo è mondo, che sia nata forte e invincibile se nutrita di lacrime».

«Certo Michele Angelo era arrabbiato contro questa sorte che con una mano dava e con due prendeva, ma lui non piegava la testa, aveva imparato che certe leghe cedono quando meno te lo aspetti, basta un colpo in più. Il metallo è cosa viva, lui capisce la mano che lo forgia.
Capisce il cuore di chi lo lavora».

Commenti

emanuela 21/08/2012 17:43

Sono ormai entusiasta dell'autore Fois. Questo libro descrive, in maniera coinvolgente, i sentimenti e i legami di una famiglia profondamente segnata da grandi dolori. Descrive la storia di un'epoca di grandi cambiamenti della nostra Italia attraverso un' isola che sembra tanto lontana dal "continente", ma talmente "vicina" che ha voluto sacrificare i suoi uomini. Complimenti all'autore!


Cristian Ribichesu 13/12/2009 23:14

Libro intenso, ricco di emozioni, immagini, metafore, luoghi letterari, introspezioni psicologiche, tradizioni, e al tempo stesso piacevolmente scorrevole. Vero omaggio alla letteratura sarda, italiana e internazionale. Complimenti sinceri all'autore.


Ci sono 2 commenti per questo libro 1
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