Copertina

Lina Bolzoni


La rete delle immagini

Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena


2009
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXX - 252
€ 24,00
ISBN 9788806200930

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Introduzione. - I. Gli affreschi del «Trionfo della Morte» del Camposanto di Pisa e la predicazione domenicana. II. Allegorie e immagini della memoria: il «Colloquio spirituale» e il ciclo della «Torre della Sapienza». III. Alberi e altri schemi: alcuni esempi d'uso. IV. San Bernardino da Siena. - Indice dei nomi.



Guardare e ascoltare. Far immaginare attraverso le figure e le parole per parlare non solo all'occhio del corpo ma anche all'occhio della mente. Ancor prima dell'avvento della stampa, i predicatori in volgare delle origini mostrano di saper bene come comunicare con il popolo e quali strumenti usare per influenzarlo, per controllarne le passioni, le paure e i piaceri. Le tecniche per tradurre le parole in immagini e le immagini in parole sono molte e sofisticate, e le prediche si possono leggere come una sorta di archeologia di spettacolo multimediale, dove vengono chiamate in gioco anche le pitture delle chiese e dei palazzi che fanno parte dell'esperienza quotidiana degli ascoltatori.

Altre edizioni: La rete delle immagini. 2002. Saggi

Il libro

Guardare e ascoltare. Far immaginare attraverso le figure e le parole per parlare non solo all'occhio del corpo ma anche all'occhio della mente. Ancor prima dell'avvento della stampa, i predicatori in volgare delle origini mostrano di saper bene come comunicare con il popolo e quali strumenti usare per influenzarlo, per controllarne le passioni, le paure e i piaceri. Sanno come fare per imprimere nella memoria di un largo pubblico i modelli di comportamento da seguire e i contenuti di una cultura della penitenza che proietta la vita quotidiana nella dimensione inesorabile dell'eternità e del giudizio divino. Le tecniche per tradurre le parole in immagini e le immagini in parole sono molte e sofisticate, e le prediche si possono leggere come una sorta di archeologia di spettacolo multimediale, dove vengono chiamate in gioco anche le pitture delle chiese e dei palazzi che fanno parte dell'esperienza quotidiana degli ascoltatori. Nei primi decenni del Trecento, i dipinti del Trionfo della Morte del Camposanto di Pisa diventano cosí ideale scenario delle parole di ammonimento dei domenicani, e nel Quattrocento san Bernardino trasformerà i palazzi, le chiese, le strade di Siena in un vero e proprio teatro della memoria della sua predicazione.
Ricostruendo questa fitta e affascinante rete di legami e associazioni fra parole e immagini, Lina Bolzoni avverte come tutto ciò rinvii però a qualcosa di ancor piú profondo: a un codice comune - capace sia di contenere conoscenze sia di riattivarle - che agisce sull'intelletto, sulla memoria e sulla nostra stessa volontà. Dice Elias Canetti: «Le immagini sono reti, quel che vi appare è la pesca che rimane». Ciò che rimane al lettore di oggi è una sorta di affresco dell'efficacia della comunicazione colta nel momento originario ma fondativo in cui immagini e parole si inseguivano, potenziandosi a vicenda, prima che comparisse all'orizzonte il sogno di una loro pervasiva riproducibilità.

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