Laura Pariani![]() La valle delle donne lupo
2011
eBook pp. 252 € 9,99 ISBN 9788858404966
Come riassumere quello che nei mondi chiusi
ci si aspetta da una donna? «Vivere da morta.
Patire da muta. Obbedire da cieca. Amare da vergine».
Altre edizioni:
La valle delle donne lupo. 2011. Supercoralli Italiani
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«La montagna, piú che un luogo geografico,
è un'esperienza: quella di un mondo
potente nella sua resistenza a certe
pazze vertigini della modernità, ma assolutamente
marginale». E proprio come
la montagna sono marginali e potenti le
figure che l'hanno abitata, e che abitano
questo libro. Sono le donne lupo, capaci
di «affrontare a viso aperto il grave del
mondo». Sono balenghe, diverse, eccentriche,
«tutte falciate dalla stessa sentenza
di emarginazione, servite alla comunità
per mettere in scena sempre lo
stesso canovaccio». Eppure, forse proprio
per questo, cariche di un'oscura forza
leggendaria.
Una ricercatrice s'inoltra per le valli
piemontesi facendo interviste con il suo
registratore. Le hanno parlato di una
donna, la Fenísia, che vive isolata nel
Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero:
è lei la memoria di quei posti.
È nata nel novembre del 1928, non ha
mai vissuto altrove e «il lavoro della sua
famiglia è sempre stato quello del sotterramorti
». Comincia cosí il rapporto
tra la scrittrice e l'anziana donna e, scabro
e incalzante, si dipana il racconto di
una vita da cui emergono figure femminili
impossibili da dimenticare: la madre
Ghitín, la nonna Malvina, la bionda cugina
Grisa, «un bisquí di settebellezze»,
rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi
a un padre violento.
«Agli uomini il sudore e alle donne il
dolore», la vita in valle è sempre stata
durissima, specie per chi ha la sfortuna
di nascere femmina.
Via via il ricordo produce un vortice
di storie e un crudo sentimento di rabbia;
vicende atroci vissute da ragazze e
donne di ogni età, come quelle delle «balenghe
», sotterrate nel prato che Fenìsia
vede dalla sua cucina... una folla di fantasmi
di cui può immaginare perfino l'aspetto,
e a cui sente di appartenere.
Perché anche lei custodisce un segreto,
e ha una convinzione: esiste «un puntino
che è il posto della piú grande lucidità
e della piú grande intimità con sé: lí
dentro, ciascuno sa per scienza infusa,
nella lingua dei segreti e dei sussurri, che
la vendetta è la cosa più saggia».
***
«Fin dal titolo del suo nuovo romanzo, La valle delle donne lupo, Laura Pariani lascia intuire di essere tornata, dopo qualche diversivo, a uno dei momenti centrali della sua narrativa. È l'esplorazione del mondo femminile, evocato, con passione antropologica, in ambienti chiusi e marginali che ne fanno risaltare le peculiarità (...) Laura Pariani delinea con robusta efficacia la vita della montagna, senza assolverla per la sua resistenza alle vane lusinghe della modernità. Il suo microcosmo offre soltanto lo sfondo più nitido di una dolorosa, conflittuale condizione umana».
Lorenzo Mondo, «Tuttolibri»
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