Copertina

Kazuo Ishiguro


Non lasciarmi


2006
Supercoralli
pp. 296
€ 17,50
ISBN 9788806172190

Traduzione di Paola Novarese

«Un romanzo meraviglioso, il migliore che Ishiguro abbia scritto dai tempi del sublime Quel che resta del giorno».

Washington Post

Altre edizioni: Non lasciarmi. 2007. Super ET

Il libro

Tre bambini crescono insieme in un collegio immerso nel verde della campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani. La loro vita verrà accompagnata dalla musica dei sentimenti: l'amicizia e l'amore come uniche armi contro un mondo che nasconde egoismo e crudeltà.
Un romanzo commovente e visionario.

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nel verde della campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età, una grande amicizia nasce fra i tre bambini:Kathy, timida e riservata; Tommy, impulsivo ed ingenuo;Ruth, prepotente e carismatica. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento.
Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Sembra quasi averne paura, «come si ha paura dei ragni», pensa Kathy. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici.
Cosa ne sarà di loro in futuro? Cosa significano le parole «donatore» e «assistente»? E perchéi loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, la Galleria, sono così importanti? Cosa dovrebbero dimostrare?
Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia a rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata su questa terra. È uno di quei rari libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento o cannocchiali: facendogli percepire in modo dolorosamente intenso e vicino la fragilità, la provvisorietà, la finitezza della vita, di qualunque vita.

Commenti

zuccoa 23/12/2012 21:49

In punta di piedi dentro un incubo L'idea di fondo è da fantasociologia di rango, ma cupa e nera da togliere il fiato, degna dei migliori Orwell o Huxley. La narrazione, scelta insolita per uno scrittore, è fatta in prima persona dalla protagonista femminile. La bellezza suprema di quest'opera è nel tratteggio delicato, impalpabile della psicologia dei personaggi, dei rapporti fra loro, delle speranze, dei sogni del tutto umani, del tutto "normali" anche per loro, condannati ad un destino inumano. Il contrasto è da pelle d'oca e la maestria che riesce a non smarrire mai il perfetto equilibrio è davvero eccezionale.


Ci sono 1 commenti per questo libro 1
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