Copertina

Karl Löwith


Da Hegel a Nietzsche

La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX


2000
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. 590
€ 26,00
ISBN 9788806155643

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Prefazione alla prima edizione. - Prefazione alla nuova edizione. -Parte prima. Studi sulla storia dello spirito germanico nel secolo XIX. - Introduzione. Goethe e Hegel. I. Il compimento della storia del mondo dello spirito e il suo significato storico finale in Hegel. II. Vecchi-hegeliani, giovani-hegeliani, neo-hegeliani. III. Il dissolvimento delle mediazioni hegeliane nelle posizioni radicali di Marx e Kierkegaard. IV Nietzsche come filosofo della nostra epoca e dell'eternità. V. Lo spirito del tempo e la ricerca dell'eternità. - Parte seconda. Studi sulla storia del mondo borghese-cristiano. IV. Il problema della società borghese. II. Il problema del lavoro. III. Il problema della cultura. IV. Il problema dell'umanità. V. Il problema del cristianesimo. - Nota bibliografica. - Tavola cronologica. - Indice dei nomi.



Traduzione di Giorgio Colli

Il nichilismo moderno è giunto a dissolvere una tradizione borghese-cristiana che in Hegel aveva trovato il suo culmine. Di questo processo storico-filosofico Karl Löwith ha spiegato le diverse tappe in uno studio che dall'anno della prima pubblicazione, 1941, a oggi, ha mantenuto intatta la sua attualità.

"Hegel ci appare molto lontano e Nietzsche, al contrario, molto vicino a noi, se in questo consideriamo soltanto l'influsso e di quello soltanto l'opera. In realtà, l'opera di Hegel, per mezzo dei suoi discepoli, ha esercitato sulla vita spirituale e politica una azione tale che difficilmente potrà esser valutata in modo eccessivo, mentre gli innumerevoli influssi derivati da Nietzsche dopo il 1890 soltanto al nostro tempo si sono concretati in un'ideologia nazionale. Agli hegelianeggianti del 1840 corrispondono i nietzchianeggianti di ieri... Soltanto il secolo XX ha cosí reso chiaro e comprensibile ciò che è realmente avvenuto nel secolo XIX".

Il libro

Pubblicato per la prima volta a Zurigo nel 1941, questo libro fu il primo tentativo di rappresentare organicamente la dissoluzione dello hegelismo. Da allora tali tentativi si sono moltiplicati, ma nessuno ha raggiunto la robustezza strutturale di questo. Hegel è qui visto come l'ultimo erede e sistematore della tradizione cristiano-borghese, che i suoi successori - in un arco che va da Marx a Kierkegaard - si accingono a demolire in un processo culminante in Nietzsche. Questo processo appare insieme negativo, in quanto approda al nichilismo, e storicamente necessario affinché il pensiero occidentale viva fino in fondo il suo dramma. Uno schema siffatto può sembrare forzato e arbitrario - Marx, Kierkegaard e Nietzsche a prima vista non risultano collegati da un nesso particolare -, ma ha il grande merito di impostare in modo unitario la storia del pensiero post-hegeliano. La prospettiva di Löwith, sorta internamente dal compito di mettere a confronto i protagonisti riconosciuti del pensiero del secolo scorso, ed esternamente dall'esigenza di spiegare la genesi del nichilismo moderno e del suo rovesciamento, già implicito in Nietzsche, mantiene ancora oggi intatta la sua attualità.

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