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Immanuel Kant


Antropologia dal punto di vista pragmatico


2010
Piccola Biblioteca Einaudi. Classici
pp. X - 366
€ 23,00
ISBN 9788806198183

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Presentazione. - Introduzione all'«Antropologia» di Kant. - Antropologia pragmatica. - Prima parte dell'antropologia: Didattica antropologica. - Della maniera di conoscere tanto l'interiorità quanto l'esteriorità dell'essere umano. - Libro primo: Della facoltà di conoscere. - Libro secondo: Il sentimento del piacere e del dispiacere. - Libro terzo: Della facoltà di desiderare. - Seconda parte dell'antropologia: La caratteristica antropologica. - Della maniera di conoscere l'interiorità dell'essere umano a partire dalla sua esteriorità. - Nota editoriale alla traduzione dell'«Antropologia pragmatica». - Ringraziamenti.



Contributi di Michel Foucault
Traduzione di Mauro Bertani
Traduzione di Gianluca Garelli

Nell'Antropologia Immanuel Kant riordina la mole immensa di materiali di carattere storico e antropologico raccolti nell'arco di un'intera vita. Opera a lungo trascurata, si tratta in realtà di una tappa decisiva di un'epoca che stava per convertire le domande fondamentali della storia della metafisica, della gnoseologia, della morale e della religione in quella che per Kant era ormai diventata la domanda essenziale: Che cos'è l'uomo?

Il libro

Nell'Antropologia Immanuel Kant riordina la mole immensa di materiali di carattere storico e antropologico raccolti nell'arco di un'intera vita. Opera a lungo trascurata, si tratta in realtà di una tappa decisiva di un'epoca che stava per convertire le domande fondamentali della storia della metafisica, della gnoseologia, della morale e della religione in quella che per Kant era ormai diventata la domanda essenziale: Che cos'è l'uomo? Si inaugurava cosí la nostra modernità filosofica, che vedrà nell'uomo non solo l'origine e il fondamento di ogni sapere, ma anche la ragion d'essere e il principio di ogni trasformazione del mondo e di ogni intervento su di esso. L'antropologia kantiana indaga infatti l'uomo come essere sociale trasformato dalle istituzioni, al fine di svilupparne le attitudini, dotarlo di costumi, rafforzarne le facoltà, disciplinarne la volontà, orientarne i desideri e governarne la libertà.
Michel Foucault incontra l'Antropologia di Kant verso la fine degli anni cinquanta, facendone l'oggetto della sua tesi complementare, costituita dalla traduzione del testo kantiano, accompagnata da un lavoro di annotazione e dal testo che funge da Introduzione. Il saggio ci appare oggi la cartografia del terreno che da allora il filosofo francese avrebbe dissodato fino alla morte, contenendo molti dei temi fondamentali della sua riflessione, dal sonno antropologico e la finitudine umana all'archeologia delle scienze umane e alla questione della prossima scomparsa dell'uomo nella configurazione dei saperi e dei poteri che prenderà il nome di biopolitica, agli ultimi interventi sulla questione dell'Illuminismo e il problema del governo e della governamentalità.

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