Copertina

Kawakami Hiromi


La cartella del professore


2011
Supercoralli
pp. 186
€ 18,50
ISBN 9788806198817

Traduzione di Antonietta Pastore

Omachi Tsukiko, una donna indipendente, Matsumoto Harutsuna, un anziano professore buongustaio, manicaretti giapponesi - balena affumicata, alghe sott'aceto, frittelle di radice di loto - molto sake: sono questi gli ingredienti di una delicata e affascinante storia d'amore, un romanzo in cui predominano i mezzi toni, i sentimenti pudicamente trattenuti e una sottile ironia.

Altre edizioni: La cartella del professore. 2011. eBook

Il libro

«Il libro ha una delicatezza che lascia senza fiato».
Télérama

«La cartella del professore ha tutti gli ingredienti per diventare il romanzo d'amore dell'anno».
Die Zeit

Tsukiko ha poco meno di quarant'anni.
Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di To-kyo- dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. È un'abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un'intesa nella loro passione per il cibo. Fagioli fermentati con tonno, frittelle di radici di loto, scalogni sotto sale e altre leccornie della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone così diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore - che è vedovo e ha settanta anni - non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell'alcol... Trascorrono così due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof, nella sua lingua un po' vecchiotta, con i suoi modi di fare non proprio disinvolti, vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo «con la prospettiva di stringere una relazione amorosa».
La storia di un amore insolito, e la scoperta di una scrittrice capace di cogliere, senza mai cadere nel sentimentalismo, la dolcezza della vita.

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