Copertina

Héctor Abad


L'oblio che saremo


2009
I coralli
pp. 264
€ 17,50
ISBN 9788806192822

Traduzione di Paola Tomasinelli

Medellín, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez - medico, professore dell'Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani - viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. Vent'anni dopo Héctor Abad, suo figlio - ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo.

Il libro

Medellín, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez - medico, professore dell'Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani - viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. È la fine annunciata di un uomo che aveva dedicato la propria vita alla difesa dell'uguaglianza sociale, ai diritti, all'istruzione e alla salute degli esclusi in un Paese stretto nella morsa di narcotrafficanti e di politici reazionari.
Vent'anni dopo Héctor Abad, suo figlio - ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo.
Il risultato è un romanzo «bellissimo e commovente, e al tempo stesso la testimonianza di un reale impegno civile per la democrazia e la tolleranza», come ha scritto sulle pagine del «País» il filosofo Fernando Savater.

Scrivere sul proprio padre non è cosa facile. Ancor meno su un padre che non c'è più. E meno che mai su un padre famoso che è stato trucidato da uno squadrone della morte in una strada di Medellín a pochi giorni dalle elezioni locali in cui avrebbe dovuto correre per la carica di sindaco.
Educazione sentimentale, romanzo di formazione intellettuale e non solo, fotografia amara della società colombiana degli anni Settanta e Ottanta, dilaniata dall'irriducibile conflitto fra un'anima minoritaria di matrice liberal-democratica e il legnoso nucleo della più reazionaria conservazione, El olvido que seremos (titolo tratto da un verso di Borges) è un romanzo colmo di passione e di affetto, scritto con la testa e con il sangue, che commuove senza retorica, che fa indignare senza invocare vendetta.

Recensioni

«Un libro tremendo e necessario, di un'onestà e di un coraggio incredibili... che ci fa chiedere come Abad abbia avuto la capacità, l'arte di scriverlo».

Javier Cercas

Javier Cercas


Ci sono 1 recensioni per questo libro 1

Commenti

Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.

scrivi il tuo commento
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG