Gian Luigi Beccaria![]() Tra le pieghe delle paroleLingua storia cultura
2008
ET Saggi pp. XIV - 230 € 12,00 ISBN 9788806194918 Le parole racchiudono memoria e fantasia. Portano il segno del passato, sono intinte nella storia, nei suoi grandi avvenimenti, ma anche nei piccoli, nella piccola storia e la sua casualità. Il loro significato si lega spesso a usanze perdute, ad abitudini da tempo dismesse, a racconti e leggende.
Altre edizioni:
Tra le pieghe delle parole. 2010. EBOOK Paperback
Tra le pieghe delle parole. 2007. Saggi |
Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: «Cavarsela per il rotto della cuffia» o «Allevare una serpe in seno» o «Fare la gatta morta»? Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini d'uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia, ecc.
La lingua nomina quel che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di «parole contro», testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante.
La lingua testimonia cosí le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.
Commenti
Grande Libro,quello di Beccaria,ma a pag.96,ultima riga è stampato un Legnano che è chiaramente un Legnago,visto che Minerbe è un comune in provincia di Verona.Se ne tenga conto nella prossima edizione.Grazie e cordialità.