Gertrude Stein![]() Autobiografia di Alice Toklas
2010
Letture Einaudi pp. XIV - 274 € 19,50 ISBN 9788806202866
Prefazione di Giuseppe Scaraffia
Traduzione di Cesare Pavese
«Grandi uomini ne ho conosciuti parecchi, ma geni di prima classe non ne ho veduto che tre: Gertrude Stein, Pablo Picasso e Alfred Whitehead»
Altre edizioni:
Autobiografia di Alice Toklas. 2003. ET Scrittori
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Autobiografia dell'amica e compagna di vita, autobiografia di se stessa in conto terzi, autobiografia di un gruppo di artisti e intellettuali che hanno cambiato la cultura del Novecento. Con quest'opera Gertrude Stein ha scritto tre libri in uno, identificandosi nell'amica, distanziandosi da se stessa (e oggettivandosi), ma soprattutto disegnando l'affresco più affascinante della Parigi artistica
e letteraria dell'inizio del secolo fino ai primi anni Trenta: Braque, Matisse, Hemingway, Cocteau
e tutti gli altri. E ovviamente Picasso, la sua migliore «invenzione».
Miss Stein era stato il primo motore immobile della nuova letteratura americana, ma non fu mai capace
di rendere i suoi coraggiosi esperimenti stilistici - «Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa» - accessibili al grande pubblico.
Per questo la sua produzione rimase divisa in due parti nettamente distinte: da una parte lo slancio
cubista di libri come Teneri bottoni e dall'altra i libri come l'Autobiografia in cui scendeva drasticamente a compromessi con i suoi ideali di rottura. Eppure il successo le era arrivato solo con quell'autoritratto ironico e acuto, per cui aveva posato senza saperlo tutta quella che lei
aveva ribattezzato «la generazione perduta».
Dalla prefazione di Giuseppe Scaraffia
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