Gaio Plinio SecondoStoria naturale. III: Botanica. 2Libri 20-27
1985
I millenni pp. VI - 911 € 90,00 ISBN 9788806577377 Indice
Chiudi
Indice
Note: Andrea Aragosti
Note: Paola Cosci
Note: Anna Maria Cotrozzi
Note: Marco Fantuzzi
Note: Francesco Lechi
Traduzione di Andrea Aragosti
Traduzione di Anna Maria Cotrozzi
Traduzione di Paola Cosci
Traduzione di Francesco Lechi
Traduzione di Marco Fantuzzi
|
Dell'ampia sezione dedicata da Plinio il
Vecchio nella sua Storia naturale alla botanica, questo secondo tomo comprende,
coi libri XX-XXVII, la parte officinale.
L'antico scienziato ci introduce ai misteri
piú occulti del regno vegetale, là dove
operano misteriosamente i legami di simpatia o i contrasti di antipatia degli elementi, gli odi e gli amori delle cose fra loro, a esclusivo beneficio dell'uomo. Conoscendoli, egli può giovarsene per la propria alimentazione e per combattere i
propri malanni. Lí agiscono la farmacopea
e la medicina di un mondo che, inesperto
della chimica e inadeguato all'alta chirurgia, assecondava intelligentemente la natura o ricorreva acutamente al suo provvido soccorso per ogni affezione fisica o psichica.
Infinite piante sono qui indicate da Plinio, sistematicamente e ripetutamente,
per la cura di tutti gli organi umani, per le
complesse operazioni digestive come per
quelle fragili della vista, per le superficiali
dermatosi come per le delicate funzioni
femminili. Piú che alle rare piante esotiche, egli ci rimanda alle amare lattughe,
alla forte cipolla, al fiore dell'anemone,
alle virtú prodigiose della pera, delle noci,
dei pistacchi e fin degli umili steli dei prati. Si entra nel laboratorio di un erborista
che accoglie e trasmette il sapere di generazioni, in un inseguimento continuo della salute che, ci dice Plinio, è a portata di
mano nell'orto di casa.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.