Concita De Gregorio![]() Così è la vitaImparare a dirsi addio
2011
Stile libero Big pp. 124 € 14,50 ISBN 9788806205843
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti,
stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché
nasciamo, dove andiamo dopo la morte,
perché esiste il dolore, cos'è la felicità.
Altre edizioni:
Così è la vita. 2011. EBOOK Stile Libero
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Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire
parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza
della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte
di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza
costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto
e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci
consolazione, perfino felicità.
In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta
narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio
in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali
e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti
con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili
di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior
angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo
che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.
«Penso a Stefania Sandrelli morente che,
ne La prima cosa bella, chiede a suo figlio
quarantenne se ha bisogno di mutande, calzini.
Poi sospira: "Però ci siamo tanto divertiti".
È una fatica, raccontarsela tutta, ma una grande
soddisfazione, un sollievo e una cura.
Un'avventura magnifica. Ci siamo tanto divertiti,
si dice sempre alla fine».
***
«Per raccontare la vita com'è, bisogna cominciare dalla fine, dalla morte, così difficile da affrontare e da spiegare ai bambini(...) "Dare un nome a quello che non si può dire, entrare con un salto nel regno segreto e farlo in compagnia, addirittura"(...)»
Annalena Benini, «Io Donna»

Torre Pellice (TO). UNA TORRE DI LIBRI. L'autrice presenta il suo libro Così è la vita presso la Piazza del Municipio (via Repubblica, 11) alle ore 21.15.
Commenti
i pensieri sono molto buoni e condivisibili in particolare quelli del prologo. Ho sempre pensato che i funerali siano migliori dei matrimoni sotto il profilo umano. Perchè non portarci i bambini ? Sono stata una lettrice di Achille Campanile che, sotto il velo della ironia mostrava una grande umanità ( Il povero Piero) Ho riconosciuto il cardiochirurgo marcelletti al quale ho pensato nel rapido momento del decesso, rapido perchè è stato subito cancellato nel ricordo dell'opinione collettiva. Vorrei tato sapere chi è il big C. Ho pensato a Corrado Guerzoni ma non credo, non ci siamo con le date. Elvira chi è ? La Sellerio, le sembrerò piccolina nella ricerca dei volti però mi aiuta tanto a comprendere meglio anche perchè ho letto e seguito molto anche la radio e la Tv e così tanti personaggi sono diventati degli amici mediatici. Grazie e scriva, se può, qualche cosa sulla vita delle donne, oggi settantenni, che viaggiano sul crinale della vita e della morte, persone qualunque, molto numerose a volte disperate tra un burraco e il volontariato. Baci
Oltre alla struttura assolutamente inconsistente e frammentaria, carente anche nella sua struttura sintattica, trovo il libro molto superficiale, ricco (anche troppo) di citazioni e di frammenti "rubati" ad altri. Si vuole affrontare il tema della morte e del dolore senza prendere minimamente in considerazione la trascendenza, forse trincerandosi dietro una presunta laicità.
Libro stupendo...l'ho finito in 48 ore perchè non riuscivo a smettere di leggerlo...e adesso vorrei donarlo a tutti gli amici e a tutte le persone importanti che fanno o hanno fatto parte della mia vita! Grazie Concita per avermi ricordato, proprio ora che un anno sta passando, che il tempo che passa è un dono inestimabile, che i segni che lascia sono la nostra storia e che la responsabilità delle nostre scelte cammina con noi e ci rende unici e irripetibili... Grazie anche perchè hai dato voce a storie che non conoscevo, alle paure profonde che spesso sotterriamo per non ascoltarle...inutilmente...perchè la paura, come il dolore, si può superare solo se si ha il coraggio di affrontarla.