Copertina

Concita De Gregorio


Così è la vita

Imparare a dirsi addio


2011
Stile libero Big
pp. 124
€ 14,50
ISBN 9788806205843

I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos'è la felicità.
E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte.
È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori.
Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli.
Siamo stati come loro non troppo tempo fa.

Altre edizioni: Così è la vita. In uscita a fine maggio. Super ET
Così è la vita. 2013. Super ET
Così è la vita. 2011. eBook

Il libro

Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità.
In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.

«Penso a Stefania Sandrelli morente che, ne La prima cosa bella, chiede a suo figlio quarantenne se ha bisogno di mutande, calzini. Poi sospira: "Però ci siamo tanto divertiti".
È una fatica, raccontarsela tutta, ma una grande soddisfazione, un sollievo e una cura.
Un'avventura magnifica. Ci siamo tanto divertiti, si dice sempre alla fine».

***

«Per raccontare la vita com'è, bisogna cominciare dalla fine, dalla morte, così difficile da affrontare e da spiegare ai bambini(...) "Dare un nome a quello che non si può dire, entrare con un salto nel regno segreto e farlo in compagnia, addirittura"(...)»

Annalena Benini, «Io Donna»

Commenti

redmount 30/08/2012 20:32

un libro bellissimo, IL LIBRO che tutti dovrebbero leggere!!! ha fatto di me una persona nuova...


anto 04/08/2012 13:13

Interessante lettura e condivisibile,vorrei trovare i testi citati alla fine,so che non sono tradotti e questo può essere un problema,vorrei se fosse possibile mettermi in contatto con Alberto,del capitolo I conti in sospeso...Sento e ho capito che potrei svolgere bene il mestiere di "accompagnatore" alla morte,grazie per l'aiuto.


foffola40 21/02/2012 08:39

i pensieri sono molto buoni e condivisibili in particolare quelli del prologo. Ho sempre pensato che i funerali siano migliori dei matrimoni sotto il profilo umano. Perchè non portarci i bambini ? Sono stata una lettrice di Achille Campanile che, sotto il velo della ironia mostrava una grande umanità ( Il povero Piero) Ho riconosciuto il cardiochirurgo marcelletti al quale ho pensato nel rapido momento del decesso, rapido perchè è stato subito cancellato nel ricordo dell'opinione collettiva. Vorrei tato sapere chi è il big C. Ho pensato a Corrado Guerzoni ma non credo, non ci siamo con le date. Elvira chi è ? La Sellerio, le sembrerò piccolina nella ricerca dei volti però mi aiuta tanto a comprendere meglio anche perchè ho letto e seguito molto anche la radio e la Tv e così tanti personaggi sono diventati degli amici mediatici. Grazie e scriva, se può, qualche cosa sulla vita delle donne, oggi settantenni, che viaggiano sul crinale della vita e della morte, persone qualunque, molto numerose a volte disperate tra un burraco e il volontariato. Baci


Ci sono 6 commenti per questo libro 1 - 2
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