Copertina

Carlo Severi


Il percorso e la voce


2004
Biblioteca Einaudi
pp. XXII - 338
€ 24,00
ISBN 9788806157517

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Premessa. - Ringraziamenti. - Introduzione. Rito, racconto, memoria. - I. Warburg antropologo: o la decifrazione di un'utopia. Dalla Biologia delle Immagini all'Antropologia della Memoria. - II. Una forma mnemonica amerindiana. Pittografia e parallelismo. - III. Memoria, proiezione, credenza, o le metamorfosi dell'enunciatore. - IV. Il Cristo incondiviso. - Conclusioni. - Bibliografia. - Indice analitico.



Come praticano la memoria le culture senza scrittura e fondate sulle immagini e sul gesto rituale?

Il libro

Perché abbiamo l'abitudine di chiamare solo «orali» le tradizioni dei popoli che non conoscono l'uso della scrittura? Un gran numero di etnografie mostra che, molto spesso, queste tradizioni sono iconografiche almeno quanto orali, fondate sull'uso dell'immagine quanto su quello della parola. Nel canto rituale, in Oceania come nell'America indiana, due diversi esercizi dell'immagine generano memoria. Nel primo, essa si articola in percorso mentale seguendo una logica rigorosa. Nel secondo, essa diventa sonora. La voce, non solo per le parole, ma in tutti i suoi registri costruisce l'immagine di un enunciatore complesso, che prende la parola per la tradizione, e occupa il luogo di un io-memoria che trascende l'identità individuale. Si profila cosí, tra percorso e voce, l'esercizio di una memoria iconografica e orale, piú complessa di quella affidata al puro concatenarsi delle storie, e capace di generare credenza.
Come ignorare però che la memoria, nella vita sociale, esiste soltanto attraverso il conflitto, il dolore, lo scontro? Il libro si chiude con lo studio di una memoria rituale applicata all'immagine del nemico. All'inizio del Novecento, tra Arizona e Nuovo Messico, appare un Cristo apache, profeta e sciamano, dedito a un ambiguo culto del Serpente in croce. Contemporaneamente, un nuovo personaggio entra nelle chiese ispaniche: una sinistra figura, detta Donna Sebastiana, che porta la morte, con arco e frecce, a un Cristo in piena Passione. Tramite lo studio di questo caso, lo schema che l'analisi formale ha fatto emergere della memoria iconografica e orale, permette di riconsiderare la memoria conflittuale di oggi, i suoi paradossi, la nascita degli idoli ambigui.

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