Copertina

Benedetta Tobagi


Come mi batte forte il tuo cuore

Storia di mio padre


2009
Frontiere
pp. 308
€ 19,00
ISBN 9788806198886

Walter Tobagi è morto a Milano il 28 maggio 1980, assassinato sotto casa da una semisconosciuta formazione terroristica. Era una delle firme più prestigiose del «Corriere della Sera». Aveva trentatre anni. La figlia Benedetta aveva tre anni. Era lì. Oggi Benedetta vuole capire. Con forza, con delicatezza, ricostruisce la figura pubblica e privata del padre in un racconto che intreccia spietate vibrazioni intime ad analisi storiche lucide e rigorose. Cercando di comprendere cos'erano gli anni Settanta.
Un libro tenero e terribile in cui batte il cuore di un padre ritrovato.

Altre edizioni: Come mi batte forte il tuo cuore. 2015. Super ET
Come mi batte forte il tuo cuore. 2010. eBook

Il libro

«Hanno ucciso papà. Ma queste cose succedono nei film, non può essere vero. I compagni dell'asilo non mi credono. Allora insisto: "Hanno ammazzato papà, gli hanno sparato, bum! bum!, con la pistola" e mimo con le dita la forma dell'arma. Una P38».

Walter Tobagi è stato ucciso a Milano il 28 maggio 1980. Gli hanno sparato sotto casa alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la «Brigata XXVIII marzo». Tobagi era un giornalista del «Corriere della Sera», era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi.
Quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, Benedetta tre.
Si può dire che Benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo, qualche sguardo ritrovato e una grande incolmabile mancanza. Una volta cresciuta, ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ne ha raccolto ogni traccia.
Per ricostruirne la figura pubblica e privata, Benedetta ha scavato fra le carte professionali come fra quelle intime. Ha riletto i suoi libri, gli articoli di giornale, le pagine di diario, gli appunti in cui il Tobagi storico riflette sulla situazione politica e le lettere sentimentali dove, giovane studente, cerca di affascinare una ragazza misteriosa.
Ha ascoltato i ricordi di chi lo ha conosciuto: i famigliari, gli amici, i politici, i colleghi del «Corriere», la gente che lo ha incontrato solo di passaggio e i molti personaggi, a volte ambigui o restii, che hanno incrociato la sua storia.
Ha letto e studiato gli atti processuali, con rabbia, amarezza e tanta voglia di capire un periodo complesso come gli anni Settanta; ancor più difficile da comprendere per chi in quegli anni nasceva. E lo ha analizzato con rigore, cercando il distacco dello storico.
Ne nasce un libro tenero e terribile, in cui si muovono figure e personaggi, buoni e cattivi, potenti e innocenti; in cui riecheggiano voci forti e silenzi senza fondo, gioie famigliari perdute e ferite mai rimarginate. E dove si intrecciano analisi storiche lucide e dettagliate e, per questo, spesso desolanti.
Il racconto possiede una forza narrativa che fa parlare i vuoti, una voce solida e vibrante che scandaglia i confini tra zone di luce e zone d'ombra, alla ricerca di una verità che sembra sempre sfuggire dalle mani.

Recensioni

«Il libro di Benedetta Tobagi dimostra che noi possiamo capire; che anzi abbiamo capito benissimo cosa hanno fatto questi terroristi che volevano mutare il mondo e l'hanno peggiorato, distratto l'attenzione da quello che combinava la criminalità organizzata e la politica corrotta, ucciso la parte migliore del paese.[...] Questo libro dà spazio a chi ha dato voce al meglio di questo paese, raccontandolo e difendendolo, un paese che sembra avere perso quella voce. Ma queste parole scritte da Benedetta Tobagi permettono di accorgerci che in molti di noi batte ancora forte il loro cuore».

Roberto Saviano, Repubblica

Roberto Saviano


Ci sono 1 recensioni per questo libro 1

Commenti

Kytos 13/02/2012 13:24

Sarà anche "il più bel titolo di un libro uscito negli ultimi anni" come ha detto Saviano, però non è originale. Ascolta come mi batte forte il tuo cuore è l'ultimo verso di una poesia di wislawa szymborska, premio nobel per la letteratura 1996.


Massi 15/01/2010 17:32

Intenso e tagliente. un pugno nello stomaco che mi ha permesso di entrare in contatto e di soffrire con Benedetta. la sua capacità di rendere le sue emozioni e l'amore per un padre che troppo presto se ne è andato in modo così brutale e violento ma che ha lasciato tante tracce di sè in modo tale che la figlia e che anche noi potessimo capire quale grande opera avesse intrapreso. Grazie Bendetta, ti ho accompagnato idealmente in questo tuo "ritorno" al padre.


Massi 29/12/2009 12:36

Ogni pagina del libro è una pugnalata al cuore perchè fa rivivere quei drammatici anni in modo intenso e vibrante. Emerge pienamente il clima teso ma soprattutto rende comprensibile, anche a chi non ha vissuto in quegli anni, quanto odio nudo e crudo vi fosse nei confronti di chi amava il proprio lavoro. Grazie Benedetta perchè mi hai fatto soffrire con te e perchè mi hai insegnato tante piccole e grandi cose.


Ci sono 5 commenti per questo libro 1 - 2
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