Anna Meldolesi![]() Organismi Geneticamente ModificatiStoria di un dibattito truccato
2001
ET Saggi pp. XXI - 206 € 12,39 ISBN 9788806159528 Indice
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Prefazione di Henry Miller
Prefazione di Gregory Conko
«Il rischio maggiore che la società sta correndo a causa degli organismi geneticamente modificati non ha nulla a che vedere con l'inquinamento genetico né con le altre fonti di preoccupazione dell'opinione pubblica. L'utopia della "sicurezza totale" porta a trascurare i problemi reali e a consegnare decisioni fondamentali nelle mani di categorie che non mostrano alcun rispetto per i fatti e per la coerenza». Dalla prefazione di Henry Miller e Gregory Conko |
Il dibattito sugli organismi geneticamente modificati è rimasto prigioniero di una serie di equivoci, sul versante scientifico, economico e politico. Sugli Ogm si è creata una spaccatura tra mondo scientifico e società civile che non ha eguali nella storia recente. Chi teme il «cibo di Frankenstein» e parla di pericoli per l'ambiente e per la salute umana spesso ignora il fatto che il flusso artificiale di geni nell'ambiente è in atto da secoli. Chi crede che per combattere lo strapotere delle multinazionali sia necessario inasprire le regolamentazioni internazionali sui prodotti transgenici, dovrebbe riflettere sul fatto che le regolamentazioni restrittive possono anche favorire la concentrazione e il monopolio.
In questo libro, Anna Meldolesi ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale dibattito sulle nuove biotecnologie, confrontandosi con chi alimenta le paure sugli Ogm e discutendo gli errori compiuti dal mondo politico, dalla comunità scientifica e dal sistema dell'informazione.
«Quello a cui abbiamo assistito finora è stato un dibattito truccato - si legge nell'introduzione. - Perciò questo libro piú che una difesa delle nuove biotecnologie agricole vuole essere una denuncia del castello di semplificazioni su cui ognuno di noi ha elaborato la propria posizione nei confronti dell'ingegneria genetica vegetale e delle sue applicazioni».
Commenti
Ridicolizzare le critiche antiOGM, che siano scientificamente e politicamente rilevanti (e molte lo sono) o meno è la tecnica dei promotori OGM: V.Shiva scrive stupidaggini scientifiche e falsità, nessun vero scienziato rifiuta gli OGM. Solo vecchi tromboni dell'anciene regime come Ermanno Olmi, affabulatori di popoli come Grillo e una moltitudine di ebeti incapaci di riconoscere come stanno le cose (noi) rifiutano il verbo OGM. Le cose non stanno per niente così. La scienza che non si piega alle multinazionali dell'agribusiness e della mercificazione della vita esiste e cerca di farsi sentire, anche se è dura quando hai contro i pezzi da 90 delle multinazionali OGM. Da notare bene come tutto alla fine si basi sul linguaggio e sulle parole: "gli OGM risolveranno il problema della fame del mondo". Se questo è l'assunto come sia fa a non essere a loro favore. Il fatto è che non solo questo non è vero e nemmeno è negli obiettivi industriali delle aziende che li producono (e questo dovrebbe essere ovvio) ma nemmeno in quello dei governi e delle attuali lobbies proOGM, che solo qualche decennio fa erano schierate a favore dell'eutanasia attiva nei confronti delle popolazioni del III mondo (sterilizzazione coatte e eutanasia per disabili e inabili). Tutta la struttura agricola dei paesi invasi dagli OGM, a partire dagli stessi USA, è stata scardinata e distrutta, creando disoccupazione, povertà, disperazione, perdita di competenze e conoscenza, distruggendo la diversità bilogica, colturale e culturale dei paesi colpiti. Diversità biologica che le varie multinazionali hanno ampiamente sfruttato come dei fantastici apparati parassitari brevettando forme colturali create dalle comunità e sequestrandole ad esse stesse.