Alberto Garlini![]() La legge dell'odio
2012
Stile libero Big pp. 816 € 22,00 ISBN 9788806203320
Dolente, osceno, irrimediabile. |
Maggio 1985, Tribunale di Milano. Il neofascista Franco Revel, capo di Lotta Nazionale, accusato di aver ucciso il camerata Stefano Guerra, subisce un interrogatorio. È seguendo
la sua deposizione che ripercorriamo l'epopea di Stefano Guerra, a partire dal giorno in cui i due si conoscono: il 16 marzo 1968, durante
gli scontri di Valle Giulia. Quel giorno, Franco
e i suoi camerati marciano insieme ai «cinesi»
e, quando la polizia attacca, sono proprio loro
a condurre la lotta, nonostante la cronaca del tempo lo ignori e la storia lo abbia dimenticato.
Stefano è alto, biondo, magro «come
un fenicottero». Ha l'aria di chi è sempre pronto a spaccarti la faccia, di chi non aspetta altro che combattere. A Revel è subito chiaro
che quel ventenne «si porta dentro la rivoluzione e i rumori della provincia e il calore pulsante dei pugni», e quando Stefano, per scappare dalla polizia che ha sfondato Giurisprudenza, finisce per caso in un'aula di Lettere, dove
per paura ammazza un giovane comunista,
è proprio Franco a salvarlo. Da quel momento in poi è deciso a sfruttare l'istinto omicida
del giovane per gli interessi dell'organizzazione che guida.
Alberto Garlini ci consegna il romanzo definitivo sugli anni Settanta, adottando per la prima volta nella letteratura italiana la scandalosa prospettiva di un terrorista neofascista. E come solo i grandi libri possono fare, cambia
per sempre il nostro punto di vista.
Con pietas per le vittime del terrore
ma anche per la crudeltà di un'illusione
che si consuma bruciando vite umane,
lontano da qualsiasi intenzione cronachista, nonostante la vastissima documentazione
e ricostruzione storica, La legge dell'odio
- epico come Romanzo criminale e carico
di forza tragica come Le benevole - racconta
il momento esatto in cui nessun orizzonte politico è piú riuscito a trasformare la rabbia
e il senso di ingiustizia in un progetto
di lunga durata. Il momento esatto in cui
la violenza ha trovato ragioni immediate
per sfogarsi.
Leggendo questo romanzo sentiamo
di aver trovato finalmente una chiave per capire la fine delle speranze, il nichilismo diffuso
che ci pervade, il fondo oscuro e violento
che sta sotto il discorso politico.
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