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Cosí per gioco

Sette secoli di poesia giocosa, parodica e satirica


2001
ET Poesia
pp. 736
€ 12,39
ISBN 9788806157005

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Introduzione. Cielo d'Alcamo. Ruggieri Apugliese. Compagnetto da Prato. "Danza mantovana". Rustico Filippi. Cecco Angiolieri. Meo de' Tolomei. Bindo Bonichi. Dante Alighieri. Immanuel Romano. Cenne da la Chitarra. "Contrasto della Zerbitana". Rimatori dei memoriali bolognesi. Niccolò de' Rossi. "Canzone del fi' Aldobrandino". Anonimo toscano. Pieraccio Tedaldi. Antonio Pucci. Antonio Beccari detto Antonio da Ferrara. Adriano de' Rossi. Francesco di Vanozzo. Niccolò Soldanieri. Alesso di Guido Donati. Antonio di Meglio. Piero di Maffeo Tedaldi. Antonio Beccadelli detto il Panormita. Giovanni Pigli. Rosello Roselli. Francesco Alberti. Domenico di Giovanni detto il Burchiello. Giovan Matteo di Meglio. Matteo Franco. Gioviano Pontano. Luigi Pulci. Giano Pannonio. Giorgio Sommariva. Antonio Cammelli detto il Pistoia. Francesco Scambrilla. Filippo Scarlatti. Lorenzo de' Medici. Bernardo Giambullari. Bernardo Bellincioni. Michele Marullo. Angelo Ambrogini (Poliziano). Niccolò Machiavelli. Jacopo da Bièntina. Ludovico Ariosto. Niccolò Campani detto lo Strascino. Bartolomeo Cavassico. Giovanni Mauro. Teofilo Folengo. Pietro Aretino. Agnolo Firenzuola. Luigi Alamanni. Francesco Berni. Giovanni della Casa. Anton Francesco Grazzini detto il Lasca. Ercole Bentivoglio. Annibal Caro. Lodovico Dolce. Francesco Coppetta Beccuti. Luigi Tansillo. Guglielmo detto il Giuggiola. Andrea Calmo. Giambattista Maganza. Lorenzo Venier. Niccolò Franco. Camillo Scroffa. Pasquinate anonime. Maffio Venier. Anonimi napoletani. Giulio Cesare Croce. Gabriello Chiabrera. Alessandro Tassoni. Francesco Bracciolini. Giovan Battista Marino. Giulio Cesare Cortese. Fabio Varese. Filippo Sgruttendio. Gianbattista Lallì. Tommaso Stigliani. Gianbattista Basile. Jacopo Soldani. Ludovico Leporèo. Nicola Villani. Gian Francesco Busenello. Giuliano Rossi. Paulo Briti. Antonio Abati. Eusebio Stella. Bartolomeo Corsini. Lorenzo Lippi. Francesco Melosio. Pier Salvetti. Salvator Rosa. Carlo de' Dottori. Francesco Redi. Giovanni Camillo Peresio. Carlo Maria Maggi. Giuseppe Berneri. Paolo Maura. Lorenzo Bellini. Lodovico Adimari. Benedetto Menzini. Giulio Acciano. Ippolito Neri. Giambattista Fagiuoli. Lodovico Sergardi. Niccolò Forteguerri. Giorgio Baffo. Niccolò Lombardo. Ignazio Isler. Carlo Goldoni. Carl'Antonio Tanzi. Gasparo Gozzi. Gian Carlo Passeroni. Domenico Balestrieri. Giuseppe Baretti. Carlo Gozzi. Giovanni Battista Casti. Giuseppe Parini. Lorenzo Pignotti. Francesco Gritti. Giovanni Meli. Clemente Bondi. Domenico Luigi Batacchi. Vittorio Alfieri. Domenico Tempio. Aurelio de' Giorgi Bertola. Giovanni Gherardo De Rossi. Luigi Fiacchi. Vincenzo Monti. Antonio Lamberti. Filippo Pananti. Edoardo Ignazio Calvo. Carlo Porta. Giovanni Giraud. Tommaso Grossi. Giuseppe Gioacchino Belli. Antonio Guadagnoli. Giacomo Leopardi. Luigi Carrer. Antonio Baratta. Angelo Brofferio. Giovanni Rajberti. Giuseppe Giusti. Giuseppe Revere. Araldo Fusinato. Francesco Proto. Vincenzo Riccardi di Lantosca. Ippolito Nievo. Giovanni Visconti-Venosta. Giosue Carducci. Renato Fucini. Olindo Guerrini. Remigio Zena. Ferdinando Fontana. Cesare Pascarella. Alfredo Testoni. Ernesto Ragazzoni. Indice degli autori.



Un libro divertente, ma sorretto dal rigore filologico, che ripercorre, dalle origini al secolo scorso, l' altra poesia, quella bassa, che, a fianco della lirica «alta», amorosa o epica, sceglie le vie del capovolgimento giocoso, del rifacimento parodico, dell'ironia satirica.

Il libro

«L'anno che Gesucristo impastò er monno, I ché pe impastallo ggià cc'era la pasta, I verde lo vorze fà, ggrosso e rritonno I all'uso d'un cocommero de tasta. I Fesce un zole, una luna, e un mappamonno, I ma de le stelle poi dí una catasta: I su uscelli, bbestie immezzo, e ppessci in fonno: I piantò le piante, e ddoppo disse: Abbasta...»

Giuseppe Gioacchino Belli

Oltre cento poeti - da Cecco Angiolieri a Ernesto Ragazzoni, passando per Berni e Burchiello, Porta e Belli, ma includendo anche poeti altrimenti «severi», come Dante, Della Casa, Parini, Monti, Leopardi - attraverso i quali Guido Davico Bonino esplora i molteplici sentieri di quest'altra poesia, dove si stagliano giganti del calibro di Luigi Pulci o Teofilo Folengo e dove continue sono le sorprese di lettura.
Ogni autore è presentato da un breve cappello introduttivo, ogni brano è annotato e - se in latino macaronico o in dialetto - tradotto riga-verso.

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