Giulio Einaudi editore

Gino Castaldo «Il romanzo della canzone italiana»

Gino Castaldo

Ho scritto Il romanzo della canzone italiana per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l’altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme e sentimentale Gino Castaldo, «Robinson – la Repubblica»

È il 1° Febbraio del 1958, nel panorama canoro del nostro paese irrompe Nel blu dipinto di blu e tutto cambia nel mondo della canzone.Volare è una bomba che rivela che l'Italia è pronta a mutare, il genio artistico incontra il momento storico, «l'inno alla vita» cantato con le braccia allargate sembra l'invito di un uomo «a tuffarsi nel cielo». La canzone «evoca l'impulso vitale di un individuo che vive un'esperienza liberatrice» e incarna la voglia del nostro paese di risalire la china.

Gino Castaldo, tra i più noti giornalisti e critici musicali italiani, nel suo Il romanzo della canzone italiana parte proprio da qui, dalla svolta di Modugno in quel lontano Sanremo; ha scritto questo libro «per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l'altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme e sentimentale […] Mettendo insieme i pezzi di questa storia ho cercato di riviverla e raccontarla come un romanzo, la trama di un'avventura per molti versi irripetibile, ricordando i grandi passi che hanno portato alla visione moderna» (Gino Castaldo, «Robinson - la Repubblica»).

 


Lorenzo Jovanotti

 

L'autore ripercorre in modo appassionante la grande storia della canzone italiana moderna, un patrimonio nazionale, che «forse è stata una delle più belle avventure culturali del nostre paese, di cui non tutti sembrano consapevoli» (Gino Castaldo, «TG 1», link).

Castaldo riporta il lettore ai tempi di Mina e Celentano, degli «ombrosi cantautori genovesi», del rock'n'roll, di De Andrè e Guccini, e arriva quasi ai giorni nostri, lasciando la porta aperta alle sonorità del futuro.

 


I Negramaro

 

«Il suo essai racconta storie di cantori, cantanti, cantautori; voci d'Italia, dunque in qualche modo atomi del nostro corpo sociale. Compone un racconto collettivo con il passo del critico musicale, l'attrezzatura del musicologo e, in particolare, lo sguardo del cronista» (Riccardo Piaggio, «Il Sole 24 Ore»).

Il romanzo della canzone italiana è «un volume destinato a rimanere come fondamentale nella storia della musica italiana. Si tratta di un libro illuminante e appassionante che ci fa capire la bellezza della nostra canzone» («TG 1», link).

 


Max Gazzè

 

 

Il libro