Giulio Einaudi editore

Corsari e crociati

Volti e avventure del Mediterraneo
Copertina del libro Corsari e crociati di Peter Partner
Corsari e crociati
Volti e avventure del Mediterraneo
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

«L'acqua, col tempo, compirà la sua opera purificatrice. Eppure sappiamo che perfino un elemento cosí vasto può inquinarsi. Il mare purifica, ma non è puro: è una massa indistinta che contiene e mescola ogni cosa»

2003
Saggi
pp. 230
€ 19,00
ISBN 9788806166311
Traduzione di

Il libro

«Il mare purifica, ma non è puro: è una massa indistinta che contiene e mescola ogni cosa». Il Mediterraneo, teatro nei secoli di azioni tutt’altro che pure, fa da sfondo nel corso del Seicento a violenze perpetrate sia dal mondo musulmano sia da quello cristiano. Infatti, contrariamente a quanto si pensa, le crociate non appartengono solo al Medioevo ma si spingono ben oltre: tutto il XVII secolo fu funestato da Guerre Sante e atti di pirateria. E il Mediterraneo, che per la sua posizione ha sempre rappresentato sia una barriera, sia un fondamentale punto di contatto fra uomini di culture diverse, era a quell’epoca attraversato in lungo e in largo da mercanti di schiavi cristiani e musulmani e da pirati che si arricchivano approfittando del vasto traffico di merci e imbarcazioni. Peter Partner, con passione e al tempo stesso con lo sguardo distaccato dello storico, ricostruisce e narra le storie di alcuni di quegli uomini che attraversarono il Mediterraneo, da una sponda all’altra e da una religione all’altra. Come «martiri» o come «traditori», abiurando o bruciando sul rogo. Ecco allora i volti e le avventure del pirata inglese John Ward, ex marinaio datosi alla pirateria, o di Usta Murad, il principe musulmano che viene da Genova, o di Gio Peres, il signor Bifronte, cristiano o musulmano, il cui credo restò ignoto fino alla morte. O la storia dello schiavo tunisino Ali che si convertí al Cristianesimo per ragioni di sopravvivenza, ma che fece poi il fatale errore di ri-battezzarsi una seconda volta a Roma con la speranza di ottenere la libertà. Accusato di essere un anabattista, Ali si dichiarò Moro e Musulmano, pagando questo suo ritorno dallo stato di «traditore» a quello di «martire» con la tortura e infine la morte. E ancora sovrani levantini e granduchesse, pirati e ambasciatori, inquisitori e nobildonne quacchere si avvicendano, solcano le acque del Mediterraneo, si scambiano di posto. Sullo sfondo, l’adagio di Jonathan Swift:«Abbiamo religioni a sufficienza per indurci a odiare, ma non abbastanza per indurci ad amare».

Altri libri diPeter Partner
Altri libri diStoria moderna