Giulio Einaudi editore

Il mio granello di sabbia

Copertina del libro Il mio granello di sabbia di Luciano Bolis
Il mio granello di sabbia
indice
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Tradire o accettare la morte, cercandola? Il resoconto di un partigiano sfuggito all'ultimo momento al suicidio. Un documento e un esempio di coraggio e di civiltà.

1995
ET Scrittori
pp. XXXIII - 132
€ 5,68
ISBN 9788806137915
Introduzione a cura di

Il libro

Nel febbraio del 1945 Luciano Bolis, militante del Partito d’Azione, fu arrestato dai fascisti. Rinchiuso nelle carceri genovesi di via Monticelli e orribilmente torturato, per non rivelare i nomi dei suoi compagni tentò il suicidio squarciandosi la gola con una lametta. Trasportato morente all’ospedale, fu poi liberato dai partigiani con un colpo di mano proprio alla vigilia del 25 aprile. Pochi mesi dopo, Bolis scrisse un resoconto dettagliato di quella sua sconvolgente esperienza: “Il mio granello di sabbia”. La peculiarità di questo libro rispetto all’insieme della memorialistica resistenziale consiste, oltre che nella naturale forza narrativa di Bolis e nel carattere estremo della sua esperienza, nell’assenza di qualsiasi intento celebrativo. Qui non c’è alcun destino storico di popolo, alcun collettivo a cui attingere energie o in cui diluire la propria angoscia. C’è invece un uomo solo, chiuso nel carcere con i suoi pensieri e i suoi tormenti, unica risorsa il dialogo interiore. E unica fede: gli imperativi morali da cui far dipendere i comportamenti e le scelte politiche.

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