Giulio Einaudi editore

HHhH

Il cervello di Himmler si chiama Heydrich
HHhH
Il cervello di Himmler si chiama Heydrich
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Praga 27 maggio 1942.
La curva di una strada appena fuori città.
L'attesa.
Lo Sten che si inceppa e la bestia bionda è in piedi, arma in pugno.
Poi, una bomba a mano esplode, la Mercedes decappottabile viene colpita e Reynard Heydrich, uno degli uomini più potenti del Reich, cade a terra.
Jan e Jozef fuggono, si nascondono in città.
Fino a quando l'umida cripta di una chiesa li accoglie, ultima culla della loro vita...

2011
Frontiere
pp. 346
€ 20,00
ISBN 9788806207533
Traduzione di

Il libro

«Rifiutando gli artifici romanzeschi, Binet si attiene ai fatti accertati e ci propone un’avventura mozzafiato: quella di una scrittura vista come azione di giustizia, come un’operazione di commando, che mira a ritrovare le tracce degli eroi. O meglio: a salvare loro la pelle».
Le Monde des Livres

La storia che viene qui raccontata è una storia nota. Apparentemente nota: l’attentato a Heydrich del 27 maggio 1942.
In realtà, la sensazione è quella di leggerla per la prima volta, in tutta la sua trascinante forza narrativa e nella sua drammatica verità documentaria.
Il primo protagonista della storia è Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, l’ideatore, nel gennaio del 1942, della Soluzione finale, lo sterminio sistematico degli ebrei. Heydrich è il gerarca più spietato del Terzo Reich, il macellaio di Praga, la bestia bionda. L’uomo dall’infanzia problematica, segnata da due traumi: da una parte la voce stridula e l’aspetto effeminato che gli valsero l’appellativo di capra, e dall’altra il mistero di una presenza ebraica all’interno della propria famiglia. Ben presto il giovane Heydrich comincia a trasformarsi nell’incarnazione dell’uomo ariano, ammirato da Hitler per la ferocia e per l’efficacia delle sue azioni. In una rapida ascesa politica Heydrich arriva al vertice del Protettorato di Boemia e Moravia, dove si dedica allo sterminio degli ebrei e di tutti gli oppositori al regime. Ma da Londra, la città in cui il governo ceco è stato esiliato, parte contro di lui l’offensiva della Resistenza che culminerà nell’Operazione Antropoide, cuore del libro.
I protagonisti indiscussi diventano allora due: i paracadutisti Jozef Gabcìk e Jan Kubis?, uno slovacco e l’altro ceco, ai quali viene affidato l’incarico dell’esecuzione.
In un racconto trascinante, di grande forza visiva, si segue la vita dei due uomini dal reclutamento, all’addestramento, al viaggio a bordo di un Halifax, alla meticolosa preparazione dell’agguato di via Holesovice, quando faranno la loro comparsa altri personaggi, di cui uno sarà il traditore.
HHhH riesce nella magica alchimia di mescolare, con sicurezza e coraggio, la suspense e il tormento della scrittura senza mai allontanarsi dalla verità storica e dalla memoria.

***

La ricostruzione storica è intensa e coinvolgente, ma l’interesse del romanzo e la sua grande riuscita stanno nel modo in cui Laurent Binet accompagna lo svolgimento dei fatti con le sue domande e i suoi commenti intorno all’atto stesso dello scrivere. Questioni etiche ed estetiche, le une intrinsecamente legate alle altre e che, lungi dall¿appesantire il racconto, lo arricchiscono con la zavorra dell’intelligenza.
Nathalie Crom, Internazionale

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«”Il cervello di Himmler si chiama Heydrich”. Recita così il sottotitolo di HHhH, l’appassionante esordio del giovane Laurent binet, che l’anno scorso in Francia si è aggiudicato il Prix Goncourt du Premier Roman. A cavallo tra realtà e finzione, tra ossessioni private e accurate ricostruzioni storiche, il romanzo racconta l’attentato in cui, il 27 maggio del 1942, a Praga perì Reynard Heydrich, il più spietato dei gerarchi del Terzo Reich. (…) Senza dimenticare di mettere in scena se stesso, la sua vita, i suoi dubbi e le sue ricerche alle prese con una storia sfuggente, dove non mancano i buchi neri e le flase piste. Grazie all’abile gioco di specchi, HHhH diventa allora un’affascinante riflessione sulla genesi di un romanzo tra storia e letteratura».
Fabio Gambarola Repubblica

Approfondimento

Laurent Binet al cinema «HHhH - L'uomo dal cuore di ferro»

Dal 24 gennaio nelle sale italiane.
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