Giulio Einaudi editore

Le vie della seta

Popoli, culture, paesaggi
Copertina del libro Le vie della seta di VV.
Le vie della seta
Popoli, culture, paesaggi
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Una maginifica pubblicazione che celebra l'affascinante storia e cultura delle antiche rotte commerciali dell'Asia centrale

***

Con 491 illustrazioni, 461 a colori

2019
Grandi Opere
pp. 480
€ 85,00
ISBN 9788806241537
A cura di
Introduzione a cura di
Prefazione a cura di

Il libro

Dalle pietre preziose alle spezie, dalle fedi religiose alle innovazioni tecnologiche, lo scambio di merci e idee lungo le antiche rotte commerciali delle Vie della Seta svolse un ruolo cruciale nello sviluppo delle civiltà asiatiche, africane ed europee. Questo libro offre la prima visione complessiva di 1500 anni di storia, ponendo al centro del discorso le tipologie dei territori. Con contributi di oltre settanta specialisti di tutto il mondo, ogni capitolo esplora la storia del commercio e delle culture lungo le Vie della Seta nel contesto dei diversi luoghi – steppe, montagne, deserti, fiumi e mari – per rivelare l’estrema importanza che i paesaggi hanno avuto nel determinare i viaggi, le economie e le comunità di coloro che vissero e commerciarono lungo tali rotte. Splendidamente illustrato con le mappe dettagliate degli itinerari, le fotografie degli spettacolari paesaggi dell’Asia centrale e cento tesori iconici, tra oggetti e strutture architettoniche, questo innovativo libro celebra la storia e l’eredità di culture diversissime che si sono sviluppate e hanno prosperato non a dispetto delle loro differenze, ma in virtù di esse.

«Non è esistita nessuna “Via della Seta”. Si tratta di un’etichetta moderna usata diffusamente solo a partire dalla fine del XX secolo e adoperata da allora per riferirsi al commercio e alle interazioni che hanno avuto luogo nel territorio afro-eurasiatico grossomodo dal 200 a.C. al 1400 d.C.1. In realtà in questo periodo esistevano molte reti commerciali: alcune trattavano seta, filati e tessuti, altre no; alcune partivano dalla Cina o da Roma, ma altre dall’Asia centrale, dall’Europa settentrionale, dall’India o dall’Africa, e da molti altri luoghi. I viaggi avvenivano via mare, via fiume e via terra e alcuni sfruttavano tutte e tre le possibilità. Malgrado queste ambiguità, l’espressione ha acquisito una certa familiarità e ha dato maggior rilievo e accessibilità a regioni e popolazioni spesso meno presenti negli scritti storici moderni. Si potrebbe inoltre affermare che la crescente popolarità dell’espressione abbia incoraggiato una prospettiva storica piú globale».