Giulio Einaudi editore

Sezione Suicidi

«Sullo schermo monocromo si vedeva un tizio giovane, nudo e con le braccia tese verso il cielo, che correva contromano nel bel mezzo della carreggiata interna della circonvallazione. Le auto sterzavano per evitarlo, i motorini si schiantavano sui guardrail. Con gli attributi al vento, il tizio correva incontro alle macchine sorridendo come un profeta. Lanciando grida che non si sentivano e visibilmente felice, offriva i fianchi nudi alle carcasse di metallo».

Antonin Varenne, Sezione Suicidi

2012
Super ET
pp. 288
€ 11,00
ISBN 9788806212995
Traduzione di

Il libro

Le «vittime» si sono tolte la vita nude e in pubblico, quasi seguissero tutte un medesimo, misterioso rituale… Una catena di inspiegabili suicidi segna l’indagine di Guérin, uno sbirro eccentrico, scomodo, ma onesto fino al midollo.

Il tenente Guérin è un poliziotto un po’ bizzarro. Misantropo, figlio di una prostituta, vive in un appartamento immerso nel caos, in compagnia di un vecchio pappagallo che accoglie i rari ospiti con vere e proprie esplosioni di turpiloquio. Ma Guérin è anche uno sbirro poco incline ai compromessi. Proprio per questo è stato spedito a dirigere la Sezione Suicidi al quai des Orfèvres. Sembra condannato all’inattività, a un esilio ben poco dorato, fino a quando Parigi viene sconvolta da una serie di suicidi spettacolari e sospetti. Convinto che l’universo sia una sola, immensa rete di connessioni, e che dunque non esistano fatti isolati, ma solo concatenazioni, Guérin si avvia lentamente alla verità, tra mille ostacoli, con la coscienza che il caso non esiste e che dietro quelle morti c’è qualcuno pronto a muovere tutte le leve del potere, pur di non essere scoperto.

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