Giulio Einaudi editore

Mabel dice sí

Mabel dice sí
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Un pianista che fa il portiere di notte. Un albergo e le sue stanze, perfette per nascondere i segreti. Un'enigmatica receptionist, con «un sorriso negli occhi» al quale è impossibile resistere. Un gioco di presenze e fughe, di sguardi e tradimenti. Un romanzo conturbante sul potere invincibile di chi sa dire al mondo - semplicemente - sí.
Con una scrittura che intrappola il lettore nella medesima veglia forzata vissuta dal protagonista, Luca Ricci ci consegna il ritratto indimenticabile di una donna disposta a mettere da parte «quell'illusione di unicità che anche il legame piú abietto non è disposto a negoziare».

2012
L'Arcipelago Einaudi
pp. 144
€ 12,50
ISBN 9788806211769

Il libro

«Chiunque abbia lavorato in un hotel giurerà di avere a disposizione un’aneddotica pressoché sterminata sulla clientela», dice il protagonista di questa vicenda ipnotica.
La sua aspirazione sarebbe quella di diventare «un virtuoso del pianoforte», ma per sbarcare il lunario si vede costretto a fare il portiere di notte in un albergo. Ed è lí che conosce Mabel, una collega con «poco seno, pochi fianchi, nessuno slancio – capace di comunicare una morbidezza del tutto assente nelle sue forme». Il fascino e la complicità che sprigiona ogni suo gesto sono le armi piú affilate di un personaggio disarmante e inafferrabile che – accettando «tutto quello che le viene incontro con arrendevolezza» – fa infuriare ogni donna e seduce ogni uomo. Sarà proprio Mabel a illuminare lo scorrere lento delle notti del protagonista – incapace di trovare il coraggio per mettere a fuoco la sua vera identità -, e a impartirgli un’inconsapevole lezione sulle qualità che deve possedere un artista.

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«Ricci ha il dono di tracciare con poche frasi personaggi, luoghi, atmosfere. Una prova di talento inconsueta nella narrativa italiana».

Marco Belpoliti

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«Con misura non comune, un modo di guardare che allarma e, soprattutto, non consola».

Giovanni Tesio

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«Una lingua cauterizzata, ridotta quasi al grado zero. Qualcosa di inimmaginabile, si dirà: se non ci fosse Luca Ricci, appunto, a mostrarcelo».

Andrea Cortellessa

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