Giulio Einaudi editore

«Non volevo nemmeno parlarti, Manuela Paris. Ero già felice di guardarti dal balcone. Una ragazza dura e fragile, entusiasta e delusa, spaventata e coraggiosa. Ti ho evitata, credimi. Io ho provato a difendermi. Ancora non sapevo che comportandomi cosí in realtà non facevo che attirarti, perché tu sei addestrata per attaccare, e non mi avresti mollato finché non mi avessi catturato».

Melania G. Mazzucco, Limbo

2012
Supercoralli
pp. 488
€ 20,00
ISBN 9788806209384

Il libro

Manuela ha i capelli a spazzola e un sorriso da bambina, il corpo di un’atleta e le stampelle. Ha comandato un plotone di trenta uomini nel deserto dell’Afghanistan, e adesso cammina da sola lungo la spiaggia di Ladispoli. Le hanno dato un compito, dopo l’attentato a cui è sopravvissuta: ricordare. Gli occhi dei suoi soldati chiusi dentro il Lince, in quel labirinto di polvere e di pietre. Il coraggio, i dubbi e la paura. L’ostilità di un popolo paziente, che ha nel tempo la sua arma piú forte.

C’è un uomo che guarda Manuela fumare, ogni sera, dal balcone. Proprio come lei, aspetta di capire da dove si ricomincia a vivere.

Melania Mazzucco ha scritto un grande romanzo del nostro tempo, una storia d’amore e di guerra in cui la vita corre anche quando sembra essersi fermata.

***

La vigilia di Natale, Manuela Paris torna
a casa, in una cittadina sul mare vicino
a Roma. Non ha ancora ventotto anni. Da
lí è partita per fare il soldato, ormai molti
anni fa. In fuga da un’adolescenza sbandata,
dalle frustrazioni di una madre che
cercava in lei il proprio riscatto e dalle lacerazioni
della sua famiglia. Con rabbia,
determinazione e sacrificio, Manuela si è
faticosamente costruita la vita che sognava,
fino a diventare sottufficiale dell’esercito
e comandante di plotone in una base
avanzata del deserto afghano, responsabile
della vita e della morte di trenta uomini.
Ma il sanguinoso attentato in cui è rimasta
ferita la costringe ora a una guerra
molto diversa, e non meno insidiosa: contro
i ricordi, il disinganno e il dolore, ma
anche contro il ruolo di donna e vittima
che la società tenta di imporle.

L’incontro con il misterioso ospite
dell’hotel Bellavista, sospeso come lei in
un suo personale limbo di attesa e speranza,
è l’occasione per fare i conti con la sua
storia. E per scoprire che vale sempre la
pena vivere – perché nessuno, nemmeno
lei, è ciò che sembra.

Sette anni dopo Un giorno perfetto, Melania
Mazzucco torna a scrivere un romanzo
contemporaneo, epico e appassionante,
in cui la tensione etica soffia a ogni
pagina. Una storia d’amore e di perdita,
di morte e resistenza, che ci interroga sulle
nostre scelte e sulle nostre responsabilità
di uomini.

***

«Non è mai stata in Afghanistan, Melania Mazzucco (…) Eppure il suo Afghanistan è più vero e persuasivo di quello dei reportages: affascina e respinge, diventa confronto ineludibile, grappolo di metafore (…) Sono pochi gli scrittori italiani capaci di produrre opere di così ampio respiro e alto peso specifico. Una gran prova di forza e maturità».

Ernesto Ferrero, «ttL»

***

«Ogniqualvolta mi provo a “sintetizzare” (…) la “trama” di un libro di Mazzucco, mi accorgo della vanità dell’impresa. Perchè i romanzi di Mazzucco sono sempre qualcosa di diverso dalla loro “trama”. Sono la “vita” stessa (…) che si diffonde impetuosamente (…) in tutti i pori dell’esistenza, quasi che la ricerca narrativa consistesse nel raccontare, almeno potenzialmente, tutto. Questa predisposizione (…) raggiunge il suo culmine, per ora, in Limbo».

Alberto Asor Rosa, «la Repubblica»

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