Giulio Einaudi editore

Storia umana della matematica

Storia umana della matematica
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«Da bambina, quando papà mi parlava delle parallele, eccepivo che i binari, all'orizzonte, si incontravano e, dunque, che fine avrebbe fatto il treno?»

2016
eBook
pp. 200
€ 9,99
ISBN 9788858423721

Il libro

I matematici sono uomini come tutti gli altri,
alle prese con un talento spesso precoce, imperativo
e solitario. Cosí le loro grandi scoperte sono anche
vicende di padri e figli, balistica e cibernetica, amori
e fallimenti, ostinazione e fortuna.
Attraverso le storie di sei matematici veri
e uno finto, Chiara Valerio ci racconta la seduzione
della piú inafferrabile delle scienze esatte.


Se la letteratura nasce quando qualcuno
urla al lupo e il lupo non c’è, e la fisica
comincia quando qualcuno capisce come
accendere il fuoco strofinando le pietre,
la matematica quando nasce?
La matematica nasce perché gli esseri
umani sono impazienti. Torneranno i
lupi, saranno piú di noi? Quanto ci vuole
per accendere il fuoco con i sassi? Gli
esseri umani hanno bisogno di segnare il
tempo, un prima un dopo. E per segnare
il tempo si sono inventati i numeri: allineare
sassolini uno dietro l’altro, annodare
un filo, stabilire una successione.
È questa la storia avvincente e vertiginosa
che ci racconta Chiara Valerio, attraverso
le vite di sette matematici – sei veri
e uno finto. Perché la matematica è una
forma di immaginazione che educa all’invisibile,
e allora ripercorrere le vite di chi
ha così esercitato la fantasia ci permette
di capire quella grammatica che descrive e
costruisce il mondo ricordandoci costantemente
che siamo umani.
Per capire come János Bolyai, matematico,
abbia risolto il problema delle parallele,
bisogna tornare indietro di una vita,
a Farkas Bolyai, suo padre, matematico.
Senza Mauro Picone, giovane matematico,
sull’altopiano della Bainsizza – lo
stesso di Emilio Lussu – l’esercito italiano
non avrebbe mai potuto fare la guerra.
Se Alan Turing, il risolutore di Enigma,
desiderava ardentemente essere una
macchina, Norbert Wiener, il padre della
cibernetica, non avrebbe mai e poi mai
voluto essere un bambino prodigio: entrambi
tuttavia progettavano automi. Se Lev Landau, fisico e matematico valentissimo,
non muore in un incidente sulla
strada che da Mosca porta a Dubna,
è perché in ospedale, oltre ai medici migliori
di tutte le Russie, arrivano i fisici
piú preparati di tutte le Russie.
Chiara Valerio ci dimostra come ragione
e sentimento, irrazionale e razionale,
reale e immaginario non siano concetti
opposti ma possibilità dell’essere. La capacità
di calcolare il mondo lo determina
nel momento stesso in cui lo descrive,
attraversando i confini, le epoche storiche
e le generazioni. La matematica nasce
perché gli esseri umani sono fatti della
stessa sostanza di cui è fatto il tempo.

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