Giulio Einaudi editore

L’opera-vita di Antonio Gramsci

L’opera-vita di Antonio Gramsci
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Edizione italiana aggiornata

Questo libro restituisce, nell'integrità del suo sviluppo, un pensiero politico inseparabile da un agire nel mondo, in altre parole l'opera-vita di Antonio Gramsci.

2025
eBook
pp. XXVI - 510
€ 15,99
ISBN 9788858449769
Traduzione di

Il libro

Antonio Gramsci (1891-1937) resta uno dei principali classici del marxismo, e uno dei piú citati. Questo volume affronta le differenti fasi della sua azione e del suo pensiero e illumina le relazioni con i grandi avvenimenti del suo tempo: la Rivoluzione russa, le prese di posizione dell’Internazionale comunista, la conquista del potere da parte del fascismo, la situazione europea e mondiale tra le due guerre. Analizzando in dettaglio la corrispondenza, gli articoli militanti e poi i Quaderni del carcere, questa biografia intellettuale rende inoltre conto dei processi di elaborazione della riflessione politica e filosofica gramsciana, sottolineandone i leitmotiv e restituendo «il ritmo del pensiero» nel suo divenire. Nel corso della scrittura dei Quaderni, Gramsci comprende che «la filosofia della praxis» necessita di nuovi strumenti teorici e li inventa: «egemonia», «guerra di posizione», «rivoluzione passiva», «classi subalterne» e cosí via. Concetti che si rivelano utili ancora oggi per pensare il nostro «mondo grande e terribile».

Accompagnare Antonio Gramsci (1891-1937), dai suoi anni sardi fino alla sua morte, significa raccontare la storia di un uomo, ma anche di un intero periodo, segnato dalla Prima guerra mondiale e dai suoi effetti sul mondo, in particolare la rivoluzione sovietica nell’ottobre 1917 e la vittoria del fascismo dopo la marcia su Roma nell’ottobre 1922. Per riprendere un’espressione che Gramsci utilizza ripetutamente nelle sue lettere (mutuandola dal Kim di Rudyard Kipling), era un «mondo grande e terribile». Significa, in parallelo, raccontare la storia dell’elaborazione di un pensiero attraverso i testi e gli articoli militanti che Gramsci scrive fino al suo arresto nel novembre 1926, e poi lo sforzo teorico che compie in prigione, nei Quaderni del carcere, per dare un senso a quel mondo e per comprendere la sconfitta degli operai e dei gruppi subalterni italiani di fronte al fascismo. In questo libro si sviluppa un approccio storico e filosofico, basato sugli scritti, ma anche sulla corrispondenza e sulle testimonianze accumulatesi nel tempo. Si cerca di evidenziare il processo di elaborazione del pensiero gramsciano, prima e durante la prigionia, in connessione con le questioni politiche sollevate dalla condizione mondiale dopo la Grande Guerra, esaminando gli elementi della vita di Gramsci e gli eventi in cui si imbatte come attore e come commentatore. Il libro restituisce, nell’integrità del suo sviluppo, un pensiero politico inseparabile da un agire nel mondo, in altre parole l’opera-vita di Antonio Gramsci.

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