-
Antropologia e religione Antropologia e religione
-
Arte e musica Arte e musica
-
Classici Classici
-
Critica letteraria e linguistica Critica letteraria e linguistica
-
Filosofia Filosofia
-
Graphic novel Graphic novel
-
Narrativa italiana Narrativa italiana
-
Narrativa straniera Narrativa straniera
-
Poesia e teatro Poesia e teatro
-
Problemi contemporanei Problemi contemporanei
-
Psicologia Psicologia
-
Scienze Scienze
-
Scienze sociali Scienze sociali
-
Storia Storia
-
Tempo libero Tempo libero
Storia senza padroni
Censure, patenti morali, polarizzazioni estreme. Il dibattito pubblico contemporaneo sembra bloccato in una guerra culturale senza via d'uscita. La radice del problema, però, è profonda. Una memoria storica selettiva ha escluso il resto del mondo dal racconto, riducendo l'universalismo e la storiografia a un'esclusiva occidentale.
Il libro
«Crisi della Storia», «slogan schiacciati sul presente», «unicità dell’universalismo occidentale»: formule abusate che celano piú di quanto rivelino. Dietro ognuna di esse svaniscono il senso del nostro tempo e i giganti del pensiero universalista: Lourenço da Silva Mendonça, Zera Ya’icob, Zumbi dos Palmares. Insieme a centinaia di altre figure storiche, istituzioni e conquiste umane rimaste a lungo nell’ombra. Storia senza padroni fa luce su questo rimosso, muovendo da una precisa premessa: semplificare il passato significa normalizzare vecchie asimmetrie di potere. E rinunciare a capire chi siamo. Un saggio per ripensare le narrazioni della nostra epoca e ricordare che la Storia non è in crisi, né lo è la sua utilità. Lo sono, piuttosto, i modelli con cui viene spesso interpretata e divulgata.