Giulio Einaudi editore

Raggiungere l’ultimo uomo

Bunker Roy, un villaggio indiano e un diverso modo di crescere
Copertina del libro Raggiungere l’ultimo uomo di Maria Pace Ottieri
Raggiungere l’ultimo uomo
Bunker Roy, un villaggio indiano e un diverso modo di crescere
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Un libro magico, una grande storia di liberazione degli ultimi.

2008
Gli struzzi
pp. 288
€ 17,50
ISBN 9788806194468

Il libro

«Chiunque viva in un villaggio in Africa, Asia e Sud America deve sapere che questo è il solo modo di sopravvivere. Prima di tutto, guardate alle vostre risorse interne. Sono così ricche e profonde, che davvero non c’è nessun bisogno di rivolgersi all’esterno».

Bunker Roy

Nell’India splendente del boom economico, centinaia di milioni di persone non riescono a mangiare due volte al giorno. Analfabeti, oppressi dalla povertà e dalla divisione in caste, vivono in uno stato costante di paura e insicurezza. Da trentacinque anni, la «Scuola dei piedi nudi» di Bunker Roy cerca di migliorare la vita dei contadini insieme a loro, offrendo risultati tangibili: trovare acqua per irrigare la terra, curare le malattie, vedere i propri figli frequentare la scuola.
A Tilonia, migliaia di giovani che nessuno avrebbe impiegato sono addestrati a una professione. I criteri per la selezione sono semplici: devono essere poveri e analfabeti. La speranza è che un giorno siano in grado di stare in piedi da soli, guardando al mondo come esseri umani.
Un libro magico, una grande storia di liberazione degli ultimi.

«Cosa si intende per sviluppo? Agli occhi della popolazione delle campagne, dei funzionari del governo indiano e di gran parte degli aiuti umanitari internazionali lo sviluppo è la presenza fisica di nuovi edifici. L’edificio di una scuola significa istruzione, il dispensario assistenza medica e la banca prestiti. Ma gli edifici in sé possono fare ben poco se un insegnante è assente per giorni e la frequenza degli alunni è molto bassa, se il dottore o l’infermiera non ci sono o mancano le medicine. Sviluppo significa cambiare la vita delle persone, non costruire edifici simbolo. In India gli aiuti del governo e delle grandi organizzazioni internazionali non servono, i milioni di dollari destinati a progetti calati dall’alto hanno prodotto solo una ininterrotta serie di fallimenti e alimentato la corruzione e gli sprechi. I soldi per dare cibo e acqua potabile a tutti ci sarebbero, se solo si desse fiducia ai poveri e alle soluzioni a basso costo trovate da loro».

Altri libri diMaria Pace Ottieri