Giulio Einaudi editore

Medioevo militante

La politica di oggi alle prese con barbari e crociati
Medioevo militante
La politica di oggi alle prese con barbari e crociati
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Oggi piú che mai, il Medioevo è una miniera da cui vengono estratti modelli, esempi, identità.
Dai giuramenti leghisti di Pontida al tradizionalismo cattolico, dai tornei cittadini al terrorista «templare» Breivik, un viaggio appassionante nel medioevo nostro contemporaneo.

2011
Passaggi Einaudi
pp. 350
€ 19,00
ISBN 9788806198558

Il libro

Chi si serve oggi del Medioevo? Tutti.

La politica attuale lo usa come una miniera
da cui estrarre esempi e modelli
ritenuti utili per capire il presente.
Identificato con i «secoli bui», il Medioevo
è presentato come modello perfetto
per spiegarci i «nuovi barbari»,
lo «scontro di civiltà» e il terrore che
il nostro mondo stia per finire. Al contrario,
se considerato come il tempo
dei cavalieri e delle origini eroiche, il
Medioevo assume una funzione mitica
per moltissimi gruppi politici e comunità
organizzate, che lo usano per affermare
la propria originale identità.

Questa attualizzazione del Medioevo,
spesso una vera e propria invenzione
delle tradizioni, va sotto il nome di
«medievalismo». La sua analisi è una
chiave nuova e inusuale per leggere la
società contemporanea e gli indirizzi
che sta percorrendo.

Dalla militanza politica allo svago new
age, dai tornei cittadini al tradizionalismo
identitario cattolico, fino ai richiami
alle origini dell’Europa unita e
alla mitologia della Lega Nord, Tommaso
di Carpegna propone con gli strumenti
del medievista, ma con lo sguardo
puntato all’attualità, un appassionante
percorso che si snoda dagli anni
Sessanta e raggiunge i drammatici giorni
degli attentati in Norvegia del «templare
» Breivik.

***


«A ben guardare, riesce davvero difficile trovare nei nostri postmodernissimi tempi un periodo più gettonato (e travisato) dell’età di mezzo. Una fase storica prêt-à-porter per tutti i gusti e le destinazioni, che ha finito per dilagare in una maniera che ha dell’incredibile nell’immaginario contemporaneo, come racconta l’interessante volume Medioevo militante, scritto dallo storico dell’Università di Urbino Tommaso di Carpegna Falconieri (…) In questo immenso giacimento medievalista – per il quale è sospeso il principio di non contraddizione – Falconieri individua le (quasi innumerevoli) “invenzioni della tradizione” che sono andate per la maggiore negli ultimi decenni, partorendo mode o fornendo suggestioni al dibattito culturale e politico».


Massimiliano Panarari, «La Stampa»