Giulio Einaudi editore

Contro riforme

Contro riforme
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Che cosa significa davvero fare le riforme? Quali rapporti di forza e costruzioni del potere accompagnano il discorso sul riformismo? Esso sembra costituire, dopo la caduta del muro di Berlino, la forma istituzionale del capitalismo. I beni comuni, tuttavia, resistono contro la privatizzazione incostituzionale di ogni spazio.

2013
Vele
pp. 128
€ 10,00
ISBN 9788806214715

Il libro

Dalla metá degli anni Ottanta, il concetto di «riformismo», ha conosciuto una nuova primavera anche in Italia. Tutti i politici desiderosi di assumere cariche di governo, dimostrandosi responsabili e affidabili agli occhi della comunitá internazionale, si devono necessariamente dichiarare «riformisti». L’utilizzo del nuovo linguaggio riformista ha accompagnato in Italia il piú imponente processo di dismissione del patrimonio e delle attivitá economiche pubbliche che l’intera Europa, compresa l’Inghilterra thatcheriana, avesse mai conosciuto in un periodo tanto concentrato. Il riformismo è oggi un gigantesco quanto complesso dispositivo di potere autoritario globale, che porta alla massima estensione e concentrazione della proprietá privata a scapito di quella pubblica. L’ideologia riformista pone il denaro, strumento indispensabile dell’attività di consumo e di accumulo, al centro della scala dei nostri valori sociali e promuove il mercato come sola costituzione materiale. Per uscire da questa miseria, occorre un ripensamento profondo fondato sulla ricerca di nuove istituzioni del comune, capaci di superare l’attuale strutturazione estrattiva dei rapporti proprietari pubblici e privati. Di come render costituenti queste alternative occorre iniziare a discutere subito.

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